La biblioteca Centrale Pietro Lincoln Cadioli è stata inaugurata nel 1951 a Sesto San Giovanni e venne dedicata allo storico direttore Pietro Lincoln Cadioli che ne fu alla guida dal giorno dell’inaugurazione fino alla sua morte nel 1968.La villa Visconti d’Aragona fu scelta come sede della stessa conseguentemente alla sua storicità e rilevanza culturale nei secoli.
La dimora vide avvicendarsi vari proprietari prima di divenire, a metà del Seicento, la residenza della famiglia Parravicini che la arricchirono di affreschi di pregio al piano nobile e allestirono una pinacoteca in cui vennero raccolte opere di pittori fiamminghi, olandesi e di celebri pittori italiani come Cesare Da Sesto, Guglielmo il Borgognone e Caravaggio. In seguito si succedettero vari signori alla sua proprietà, come i Visconti d’ Aragona da cui prende il nome, i Visconti Borromeo e gli Ottolino Visconti, fino alla famiglia borghese dei De Ponti nel 1873, che la ripartirono in tre corpi principali, uno dei quali venne destinato alla realizzazione di una delle prime filande di Sesto, degna manifestazione della sua nascente e precoce industrializzazione. La Villa Visconti d’Aragona, infine, venne acquistata nel 1980 dal Comune che si adoperò per restaurarla attuando il progetto dell’architetto Amedeo Bellini, professore emerito, storico dell’architettura italiana e teorico della conservazione architettonica.
Le tre biblioteche comunali di Sesto possiedono, al censimento del 2018, un patrimonio complessivo di 83.648 documenti, di cui 71.403 sono libri, 11 testate di quotidiani storici, 110 riviste, 6.476 DVD, 1.466 CD musicali, audiolibri e giochi da tavolo.
La Fototeca Civica Nazionale, che ha la medesima sede, ha una raccolta di più di 1.000 fotogrammi tra istantanee che raffigurano la storia cittadina e fotografie di alcuni dei più importanti fotografi italiani dagli anni ‘50 ad oggi.
L’ assessore Alessandra Magro con delega per il Comune di Sesto alla responsabilità dei progetti relativi alla tutela, al risanamento e all’igiene ambientale, alla qualità urbana, alla promozione di attività culturali, alle pari opportunità e alla tutela e ai diritti degli animali, ha risposto ad alcune domande relative alla centralità e l’importanza della biblioteca Centrale Pietro Lincoln Cadioli per Sesto San Giovanni.
Una biblioteca di questo calibro che impatto ha su Sesto?
«Il calibro della nostra Biblioteca ci consente di organizzare eventi culturali di qualità con specifiche iniziative che riguardano la lettura, come, per fare alcuni esempi, “Nati per leggere”, presentazioni di libri e il Concorso organizzato con il Consorzio Bibliotecario del Super lettore.»
L’importanza dei libri e dei giornali che possedete, può essere d’impulso per valorizzare e sottolineare l’importanza di Sesto San Giovanni a livello regionale e nazionale?
«Sicuramente sì. La biblioteca si inserisce e detiene la maggioranza delle quote del CSBNO, consorzio formato dalle biblioteche di 34 Comuni della Provincia Nord-Ovest di Milano. Ciò significa che la nostra città contribuisce in maniera importante alla crescita del consorzio bibliotecario e del patrimonio librario ponendoci nel ruolo di protagonisti.»
Storicamente Sesto è stata la culla di personaggi illustri della cultura e dell’arte, pensa che la biblioteca abbia instillato le radici di questo talento?
«Certamente. Creare occasioni per entrare in contatto con libri e cultura significa andare a nutrire l’ animo artistico e l’ intelletto di tutti quei soggetti che hanno un potenziale in questi campi.»
Avete progetti per ampliare e valorizzare la biblioteca?
«Sì, abbiamo da un lato ampliato le iniziative, portando la biblioteca anche al di fuori del suo spazio, installando dei gazebo ai vari eventi sul territorio in modo che ci sia sempre un punto di lettura e di visibilità per i libri.Come Amministrazione stiamo lavorando a riqualificare gli spazi dedicati.Avendo la biblioteca sede in una villa storica, ci stiamo muovendo per ricercare co-finanziamenti e risorse per il mantenimento degli spazi storici.»
La biblioteca Centrale Pietro Lincoln Cadioli simboleggia, da sempre, un luogo di cultura e una fucina dove si forgiano menti illuminate in grado di dare lustro alla città di Sesto nel Mondo.La sua sede e la sua storia, rappresentano l’apertura verso l’innovazione e l’attenzione per il clima intellettuale e sociale che la circonda.
Nella foto Alessandra Magro
Chiara Bazzani


