Nei giorni scorsi presso Fondazione Atm, via Farini 9 a Milano, si è tenuta l’inaugurazione della mostra dell’artista Domenica Pompa dal titolo “Stanze di terra e di cielo”. La mostra, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 17 previo appuntamento (numero: 02.631196443), durerà fino al 31 maggio.

All’apertura erano presenti anche il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia Francesco Caroprese e il critico d’arte Carlo Franza il quale ha così presentato l’artista: “Paesaggi e volti e maschere, individualità e universalità, tutto come un sismografo che capta l’assoluto essere nel mondo, un generale processo esistenziale, una sorta di doppio movimento interno/esterno, ovvero del percepire la natura colta nell’emozione. E accanto alla natura e al paesaggio tout-court c’è anche la coscienza presa come natura visibile in quei volti costruiti come nuova realtà. Da una pittura figurale e naturalistica degli inizi, Domenico Pompa si è spinto poi verso stilemi post-cubisti, con uno sguardo anche al dettato picassiano, onde operare una difficile sintesi tra l’urgere del mondo interiore e l’esigenza di trovare temi – paesaggi, volti e maschere – e linguaggi fortemente comunicativi. Costruzione di un linguaggio peculiare e unitario attraverso i mezzi della pittura ad olio. Una pittura ancora fortemente strutturata dal segno che delimita ogni parte della composizione, arrivando a una rapida e stupenda maturazione, con una sintassi monumentale che attinge alla lezione di Permeke, e l’uso di colori che vanno dai neri agli ocra, ai bruni rugginosi, ma anche verdi, gialli e rossi squillanti. L’impeto emotivo e la tensione ideali sostengono ogni dipinto, con la materia che si fa greve, pastosa, e il segno che arretra di fronte al colore che agisce sempre nel senso di una strutturazione del dato figurale. La gamma cromatica lascia vivere una tavolozza ironicamente lirica specie nei volti e nelle maschere, caricandosi di una stupefacente e magnifica intima luminosità. Il pittore Domenico Pompa con il suo spiccato senso compositivo e la metodica volontà rappresentativa del contenuto paesaggistico dona prova di distinzione, di personalità stilistica, di capacità affermativa del bisogno di raccontare sollecitando la sensibilità del fruitore. Si materializzano nell’osservatore scenari d’immagini paesaggistici dalla netta valenza scenica nella quale rigide geometrie convivono in magica simbiosi con l’essenza del colore, con la pastosità della materia attraverso declinazioni dei toni che rendono unico, nel suo genere, ciascun accostamento cromatico armonioso, donando anima alla tematica sviluppata. L’artista Domenico Pompa vive in un universo fatto di visioni cromatiche rielaborate dall’estro creativo di una mente artisticamente preziosa e feconda“.

Domenico Pompa nasce a Maccagno (Va) e risiede a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano. E’ laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, ove svolge attività di commercialista. Fin dalla sua adolescenza, conquistato dalla bellezza dell’ arte, inizia a dipingere da autodidatta, partendo da soggetti figurativi e paesaggistici. Sulla spinta emotiva della passione per le arti espressive inizia, in proprio, un percorso formativo per approfondire e studiare le varie tecniche pittoriche, frequentando, come privato, corsi di pittura con maestri locali dell’hinterland milanese. Ha partecipato a varie rassegne artistiche locali e regionali. Sue opere si trovano in collezioni private.


