La domanda se la stanno ponendo tutti i tifosi: come giocherà tatticamente la pro Sesto nella sfida di domani, sul campo del forte Pontedera? Tutto e nelle mani – e nella testa – del neo tecnico Antonio Filippini. Di certo, l’obiettivo è invertire una rotta che ha portato all’esonero di Parravicini e la squadra alle soglie della zona play out.
Per ora, possiamo solo fare delle supposizioni: se mister Filippini ha detto che non stravolgerà i dettami dell’ex allenatore, appare però evidente che lo schema non sarà più il 4-3-3. Molto più probabile l’utilizzo di un tradizionale 4-4-2. Per diverse motivazioni: intanto, avere là davanti due attaccanti un po’ vicini, per cercare di tirare qualche volta in porta… E poi, la squadra in questo momento ha bisogno di sicurezze e utilizzare lo schema basilare, quello più facile, potrebbe aiutare il gruppo a compattarsi.
Le scelte? Un rebus. Partiamo dalle certezze. In porta Livieri, i centrali difensivi Caverzasi e Pecorini. Sulle fasce, in 5 (Franco, Ntube, Maldini, Bosco e Giubilato) si giocano 2 maglie, con i primi due favoriti. A centrocampo sicuri Gualdi e Gattoni. Sulle corsie potrebbero trovare spazio Bocic e Scapuzzi; in alternativa, Zak Ruggiero. In avanti, con D’Amico ecco Bismark.
Nella foto (pagina FB ufficiale Pro Sesto), da sinistra, il secondo Stefano Di Gioia con mister Antonio Filippini


