“Entro l’11 aprile tutti gli over 80 saranno vaccinati”, parola di Guido Bertolaso. Intervistato dal Corriere della Sera il consulente per la campagna vaccinale in Lombardia ha anche assicurato che entro giugno tutta la popolazione adulta riceverà almeno la prima dose del vaccino anti Covid. “Ci metto la faccia. Se parte la Lombardia riparte l’Italia”, ha sottolineato. L’ex capo della Protezione civile ha confermato che presto Aria, piattaforma utilizzata dalla Regione per gestire la prenotazione delle vaccinazioni, verrà sostituita da Poste Italiane. “Ma le sembra possibile che qualcuno non venga chiamato ed altri vengano mandati 60 chilometri da casa per farsi vaccinare?”, ha detto. Bertolaso non ha poi negato che si sarebbe aspettato una campagna con meno burocrazia: si è lamentato delle 11 pagine da compilare prima del vaccino auspicando una digitalizzazione delle procedure. Ciò che lo preoccupa maggiormente è il fatto che “fra poche settimane dovremo far convivere tre diversi vaccini. Una grande risorsa ma anche un rischio di ingolfamento pratico”. Quando gli viene chiesto se la Lombardia rispetto alle altre Regione sia indietro con le somministrazioni del vaccino Bertolaso risponde così: “Non siamo primi e nemmeno ultimi. Noi stiamo seguendo le priorità che ci hanno chiesto. Non seguire quell’ordine è scorretto, anche se suggestivo”.


