Questa mattina alle 12.30 sotto il Palazzo del Comune di Sesto San Giovanni, in piazza della Resistenza, si è svolta con un toccante minuto di silenzio la celebrazione della prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid.
La Giornata è stata istituita per legge dal Parlamento italiano. Come data simbolo della pandemia è stato scelto il 18 marzo quando dei mezzi blindati dell’Esercito sono partiti da Bergamo carichi di salme per raggiungere altre città, anche Sesto San Giovanni, della Lombardia nelle quali seppellire i feretri delle vittime.


Nei cimiteri della città non c’era più posto. Immagini rimaste impresse nelle memorie dei cittadini bergamaschi e di quelli dell’Italia intera. Presenti alla celebrazione il sindaco Roberto Di Stefano e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato del territorio.


“Ho voluto accanto a me i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato che da un anno sono in prima linea nella lotta contro questo maledetto virus. Non smetteremo mai di ringraziarli per la loro dedizione e per la loro professionalità. A distanza di un anno abbiamo ancora negli occhi le immagini degli autocarri dell’Esercito in partenza da Bergamo per trasportare centinaia di salme verso altre città, passando anche da Sesto San Giovanni. Non le dimenticheremo mai. Teniamo sempre vivo il ricordo dei sestesi che non sono riusciti a vincere la battaglia contro il covid e ci hanno lasciato in questo anno molto difficile. Ci stringiamo ancora attorno alle loro famiglie e ai loro cari”, ha commentato il primo cittadino sestese.




