A Sesto San Giovanni diversi cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza risultano irreperibili o non si sono presentati all’appuntamento fissato con il Comune trovando le scuse più varie. E’ quanto viene denunciato dal sindaco Roberto Di Stefano. Le persone presenti nell’elenco specifico erano tutte beneficiarie fino a pochi giorni fa del reddito di cittadinanza. E lo sono state per mesi. Fino a quando il Comune ha provato a coinvolgerle in lavori di pubblica utilità, obbligatori per chi percepisce il sussidio. In totale sono 23 le persone che si sono rese irreperibili pur continuando ad intascare i soldi. “Gente che lavora in nero, stranieri tornati nel proprio paese d’origine o fannulloni che si inventano mille scuse- spiega il sindaco Roberto Di Stefano-. Continueremo a fare controlli a segnalare le persone che percepiscono ingiustamente il reddito di cittadinanza”. Ma ci sono anche esempi positivi. “Tanti cittadini, al contrario, -sottolinea il primo cittadino sestese- nell’attesa di trovare un impiego, si mettono a disposizione della comunità svolgendo lavori di socialmente utili”. Si tratta di 43 persone impegnate nei progetti del Comune “Tutti in giardino” e “Prendiamo le misure”. Tra le attività stilate dal Municipio, ad esempio, ci sono la raccolta delle foglie nei giardini scolastici, il supporto fuori dalle scuole, fuori dal punto tampone drive-in e, di recente, fuori dal centro vaccinale temporaneo di Spazio Arte per garantire il distanziamento sociale.


