Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Alessandra Magro, assessore all’Ambiente del Comune di Sesto San Giovanni, in merito all’articolo da noi pubblicato (https://www.sestonotizie.it/rifiuti-a-sesto-puzza-insopportabile-in-via-bandiera-protestano-gli-abitanti-del-quartiere/) a seguito della segnalazione pervenutaci dai condomini di via Fratelli Bandiera 194 che hanno lamentato la costante presenza di rifiuti sotto le loro finestre. “A causa della puzza emanata dall’immondizia ammassata siamo obbligati a tenerle chiuse”, ci avevano riferito. Ecco le precisazioni dell’assessore:
“1, Anzitutto il problema non dipende nè riguarda in alcun modo l’Amministrazione comunale. Trattasi di mera questione tra privati. I condomini, come è stato da me spiegato alla signora che ha rilasciato l’intervista, devono decidere in assemblea condominiale e con l’amministratore come e dove esporre i rifiuti (in prossimità del loro numero civico, chiaramente).
2. “Che il Comune non voglia fargli mettere i rifiuti dal lato opposto della strada” non deriva da nero capriccio, ma da norma. I rifiuti devono essere esposti in corrispondenza del numero civico cui appartengono (salvo rare eccezioni disciplinate). Se lasciassimo mettere a tutta la cittadinanza i rifiuti sui marciapiedi opposti, si creerebbero grossi problemi circa l’individuazione dei proprietari di quei rifiuti (in caso di contestazioni o multe). Oltre al fatto che faremmo una cosa non rispettosa delle regole.
3. Se i condomini del piano terra hanno problemi o fastidio nell’avere i sacchi a ridosso della propria abitazione, devono rivolgersi all’ amministratore. Il Comune non ha alcun potere di interferire con l’organizzazione interna dei vari condomini. Interveniamo solo in caso di inadempimenti di legge.
Al di là di tutto, la vera domanda che bisognerebbe porsi è: come mai sentano tutta questa puzza? Infatti, ad oggi, l’unica frazione di rifiuto che puzza è l’umido. Ma l’umido condominiale viene messo in bidoni chiusi, persino dentro a sacchetti. Evidentemente, i condomini non fanno al raccolta differenziata correttamente buttando l’umido dentro ai sacchi dell’indifferenziato.
In tal caso, ricordo che il condominio è passibile di sanzione (a maggior ragione, sarebbe più sensato risolvere la questione all’interno del condominio prima di rendere pubbliche alcune situazioni). Come Amministrazione, essendo stati messi a conoscenza a mezzo pubblico (articolo di giornale), non possiamo ignorare la questione. Provvederemo quindi all’attivazione di controlli da parte del nucleo di igiene urbana. Qualora fossero riscontrate anomalie, si procederà a multare il condominio”.


