Un investimento da oltre 47 milioni di euro per realizzare la biopiattaforma carbon neutral capace di unire termovalorizzatore e depuratore. E’ quanto prevede l’accordo siglato lo scorso 5 febbraio tra Cap Holding Spa e i Comuni soci di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate. Il perfezionamento dell’atto di compravendita ha permesso a Cap Holding Spa di acquistare il 79.2% del capitale sociale di Core Spa. La biopiattaforma lo scorso 30 gennaio ha ricevuto da Città metropolitana di Milano l’autorizzazione definitiva per dare il via al progetto.
“Grazie alla firma di questo accordo – commenta il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano – mettiamo un mattone importantissimo sul progetto della biopiattaforma, una sfida unica a livello europeo, che guarda al futuro seguendo i cardini della sostenibilità, dell’innovazione e del riutilizzo delle risorse per offrire una migliore qualità di vita alle generazioni future. Un polo green e carbon neutral dedicato all’economia circolare che avrà enormi ricadute positive per Sesto San Giovanni e tutto il Nord Milano. In questi ultimi due anni abbiamo coinvolto cittadini, esperti e tecnici in un confronto partecipativo molto importante e seguito per approfondire in massima trasparenza tutti gli step del progetto all’interno di un dialogo condiviso. Con la trasformazione del termovalorizzatore in biopiattaforma non solo non avremo consumo di suolo, ma i fumi inquinanti saranno ridotti del 76% e saranno pure annullate le emissioni di anidride carbonica”
“L’accordo firmato oggi rappresenta il coronamento di un percorso che sancisce il rapporto di continuità e condivisione instaurato con il territorio e le sue istanze, un dialogo reso possibile dal percorso partecipativo intrapreso due anni fa nella fase iniziale dell’iter progettuale – ha commentato il presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo – all’atto della firma. Quello che faremo nascere è un impianto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane, un esempio da seguire. Soprattutto alla luce del grande percorso di rilancio che il Paese si appresta a intraprendere grazie ai fondi del Next Generation EU”.
La Biopiattaforma è un impianto innovativo che ospiterà un polo di ricerca avanzata che si è già assicurato un finanziamento di 2,5 milioni di euro grazie a un progetto europeo Horizon 2020. La Biopiattaforma valorizzerà 65.000 tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori distribuiti sul territorio della Città metropolitana. Il 75% dei fanghi verrà trasformato in energia e il 25% in fertilizzante.
La linea di gestione della Forsu (“l’umido” nel gergo comune), tratterà 30mila tonnellate di rifiuti umidi ora affidate a strutture esterne, proveniente dai Comuni di Sesto San Giovanni, Pioltello, Cormano, Segrate, Cologno Monzese, per la produzione di biometano, biocombustibile che riduce l’emissione di anidride carbonica del 97%.
La Biopiattaforma entrerà da subito nello scenario della ricerca internazionale con Circular Biocarbon, il progetto Horizon 2020 che sarà co-finanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo è lo sviluppo di una bioraffineria dagli standard avanzati basata sulla valorizzazione della FORSU per ottenere prodotti ad alto valore aggiunto, pronti per la commercializzazione.
L’attuale termovalorizzatore alle porte di Milano verrà dismesso e demolito nelle prossime settimane per dare inizio ai lavori di realizzazione del nuovo impianto che verrà reso operativo a ottobre 2022 con la messa in funzione della prima linea e a marzo 2023 con l’esercizio di tutto l’impianto industriale.



