Titolari di bar, ristoranti e palestre (ancora chiuse) questa mattina hanno dato vita ad un nuovo corteo di auto, partito ancora dalla Brianza in direzione Milano, scortato dalle forze dell’ordine, con l’intento di protestare contro le restrizioni imposte dal Governo nel tentativo di contenere l’emergenza Covid. Nonostante le aperture limitate delle attività, reintrodotte con l’ingresso della Lombardia in zona gialla, gli esercenti hanno voluto far sentire la propria voce. Sono state circa 200 le adesioni. La protesta ha avuto inizio stamane intorno alle 8.30 quando circa 30 macchine hanno percorso tutta la Valassina imboccando il viale Fulvio Testi a Sesto San Giovanni per arrivare a Milano, sotto la sede di Regione Lombardia. Questa azione ha provocato traffico e disagi alla circolazione stradale. “Tutto bloccato, come lo siamo noi“, hanno scritto i manifestanti in un post su Facebook. Che poi hanno spiegato: “Il giallo non basta. Non capiamo come mai se i clienti possono entrare a pranzo non possano entrare la sera. Così, a lungo andare, non sarà comunque sostenibile. Per questo abbiamo deciso di recarci nuovamente in Regione per far valere le nostre istanze e chiedere delucidazioni“. Si era assistito a scene simili già lo scorso 21 gennaio quando, sempre dalla Brianza, un nutrito gruppo di esercenti si era riunito a bordo delle proprie auto paralizzando la Milano-Lecco. A suon di clacson e fischietti avevano raggiunto, scortati dalla Polizia, prima la Prefettura di Milano, consegnando prodotti alimentari scaduti e le chiavi dei loro locali in segno di protesta. Poi, nel pomeriggio, la manifestazione, organizzata dal comitato territoriale esercenti, si era spostata sotto la sede della Regione. Un film già visto, dunque, che vede ristoratori, baristi e titolari di palestre uniti contro le decisioni di chi governa.


