Ha abbassato definitivamente la saracinesca la pasticceria “Freni” di Corso Venezia 43 a Milano. La storica bottega, gestita dall’omonima famiglia originaria di Messina, non è riuscita a sostenere la crisi portata dalla pandemia e dalle innumerevoli chiusure. Un articolo pubblicato da Libero nella sua odierna edizione ripercorre la lunga storia dell’attività. Partendo dal 1914 quando i Freni da Messina giunsero a Milano per fondare la loro azienda di dolci esclusivi, poi esportati in tutto il mondo. Marzapane, torte, cannoli siciliani. Tutto preparato con la dovuta cura. Nel corse degli anni la pasticceria ha aperto diverse sedi: in Corso Vittorio Emanuele, in via Torino, in via Beccaria e in Corso Venezia. Attualmente è Carlo Freni, laureato in Scienze alimentari, appartenente alla quarta generazione, il titolare dell’azienda. Gli affari sono sempre andati bene. Fin quando non è arrivato il maledetto Coronavirus che lo ha costretto a chiudere i battenti. Era l’ultima pasticceria di Corso Venezia, frequentata da tante persone, anche note. “E’ stata una scelta sofferta, maturata nell’arco di molti mesi-spiega a Libero Carlo Freni-. Con le incertezze dell’anno passato, fatto di lockdown, di fermo e ripartenza ci siamo ritrovati nel totale abbandono. Ci ritiriamo da un segmento di mercato che ci ha visto nascere e ci ha dato tanto ma che adesso ci ha espropriato”. Freni in ogni caso non ha alzato “bandiera bianca” e sta mandando avanti la propria attività usufruendo del laboratorio e puntando sulla produzione indirizzata verso i mercati stranieri. Con la chiusura della sua bottega, Milano perde un pezzo di anima. Rimane solo lo storico ricordo di una storica bottega che per anni ha rappresentato quella che era la vecchia città.
Diego Mandarà


