Sta per diventare un caso nazionale una presa di posizione del sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano assunta nel 2019 quando era stata organizzata la “Cena solidale per Mediterranea” nell’oratorio della parrocchia della Resurrezione di via Pisa al fine di raccogliere fondi a favore della ong “Mediterranea Saving Humans“. L’intento era quello di operare nel Mediterraneo con l’ausilio di alcune navi al fine di soccorrere migranti lungo la rotta libica. Il primo cittadino sestese, che all’epoca espresse la sua totale contrarietà in merito all’organizzazione dell’evento in via Pisa in quanto “non era il luogo più adeguato per fare politica“, è stato convocato in Tribunale a Palermo, come da lui testimoniato in un post su Facebook, per essere ascoltato dai giudici a seguito di una denuncia presentata da Luca Casarini, noto leader dei no global al G8 di Genova, nei suoi confronti. Scrive nel post Di Stefano: “Eccomi in tribunale a Palermo dove tra poco verrò ascoltato dal giudice per la querela che il signor Luca Casarini, noto leader dei no-global al G8 di Genova, ha fatto nei miei confronti. Vi ricordate quella cena organizzata da un oratorio di Sesto per raccogliere fondi pro ong Mediterranea? Avevo detto che l’oratorio non era il luogo più adeguato per fare politica e che lo stesso Casarini era stato indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, cosa nota a tutti. Casarini sostiene che io lo abbia diffamato: ma esprimere una propria opinione e raccontare la verità significa diffamare? Più tardi vi farò sapere come è andata”.


