“Il reddito di cittadinanza era nato per aiutare chi aveva bisogno di lavorare, invece si è rivelato uno strumento utilizzato da molti furbetti che vogliono incassare soldi senza fare nulla. Certo, non tutti fanno così, ma in molti se ne approfittano, sottraendo risorse a chi davvero ne ha bisogno, con la complicità anche del governo”. Lo ha detto il sindaco Roberto Di Stefano in un video pubblicato su Facebook in cui denuncia che a Sesto San Giovanni sono stati scoperti percettori del reddito di cittadinanza che da tempo non vivono più in Italia.
Tra i primi 48 percettori del reddito di cittadinanza chiamati dal Comune per i colloqui psicoattitudinali “30 hanno aderito ai progetti di utilità collettiva messi a punto dall’amministrazione mentre 18 non hanno risposto o non si sono resi disponibili“. “Praticamente il 38% delle persone contattate. Ho verificato personalmente i fascicoli di ognuno – spiega il sindaco Di Stefano – si tratta principalmente di stranieri che non sono più sul nostro territorio nazionale e sono spariti, ma intanto hanno preso il sussidio per mesi. Altri ancora ci rispondono che non possono venire perché impegnati e vorrebbero l’appuntamento fuori dall’orario di lavoro. È palese che questo 38% sottrae risorse a chi ne ha veramente bisogno. Ovviamente questi soggetti li abbiamo segnalati affinché venga immediatamente interrotto il loro sussidio”.
A Sesto i primi percettori del reddito di cittadinanza hanno iniziato a ricevere il sussidio a luglio 2019. Per loro il Comune ha provveduto a stilare i progetti utili alla collettività, come per esempio la raccolta delle foglie, il supporto fuori dalle scuole e dal punto tampone drive-in per garantire il distanziamento sociale, la sistemazione degli archivi, la pulizia dei giardini.
Qui il video del sindaco Di Stefano: https://www.facebook.com/robertodistefano2017/videos/734536320600368


