Il Comune di Sesto San Giovanni oggi ha diffidato il Comune di Milano e la società MM per il blocco del cantiere riguardante i lavori del prolungamento della metropolitana M1 da Sesto FS a Monza-Bettola. In una nota diffusa alla stampa il sindaco Roberto Di Stefano ne ha spiegato le motivazioni dichiarando che “da ormai nove anni i cittadini e i commercianti del quartiere Restellone, dove dovrà sorgere la fermata intermedia della metropolitana, sono costretti a fare i conti con la chiusura di viale Gramsci, una situazione non più sostenibile per gli innumerevoli disagi che porta con sé. È nostro dovere tutelarli”. Immediata la replica del Comune di Milano nella figura dell’assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici Marco Granelli. Scrive Granelli su Facebook: “Il sindaco di Sesto San Giovanni oggi diffida il Comune di Milano sui lavori del prolungamento M1 da Sesto FS a Monza-Bettola. Eppure il suo Comune siede al tavolo dell’accordo di programma che guida i lavori. E quindi sa bene che si sta sottoscrivendo in questi giorni un accordo specifico, con testo già condiviso, per le sistemazioni superficiali di Sesto San Giovanni e che farà ripartire i lavori il 15 gennaio 2021. E proprio ora diffida? Così quando partiranno i lavori fra 10 giorni dirà è stato merito suo? O perchè vuole far saltare tutto l’accordo? Io non lo so, ma sono abituato a rimboccarmi le maniche e trovare le soluzioni, altri mi pare remino al contrario e per porre difficoltà. E’ vero su quest’opera ci sono stati numerosi problemi con gli operatori e abbiamo lavorato assiduamente per trovare soluzioni. Insieme abbiamo anche trovato risorse aggiuntive dal Governo in due occasioni, facendo in modo che non ci siano costi aggiuntivi per i Comuni: mi pare un risultato concreto. Auspico allora che il sindaco di Sesto San Giovanni invece di diffidare Milano continui a collaborare per giungere al risultato. E se non gli va bene esca dal tavolo e d’ora in poi i soldi che servono li tirerà fuori lui, invece di usarli per pagare gli avvocati“.


