Sembra non avere una fine il cantiere per il prolungamento della linea 1 della metropolitana da Sesto Fs fino a Monza Bettola. I lavori, tra intoppi burocratici ed emergenza Coronavirus, non si sbloccano. Diversi i disagi che ne conseguono. Tra tutti la chiusura al traffico da nove anni del tratto di viale Gramsci, all’altezza di Baraggia e Restellone, a Sesto San Giovanni. Condizione della quale hanno soprattutto risentito i tanti esercenti e commercianti della zona. Ma ha creato anche enormi disagi sia agli abitanti del quartiere sia alla circolazione stradale. Nei mesi passati vi avevamo raccontato come l’Amministrazione comunale di Sesto fosse pronta a passare il testimone all’Avvocatura. Lo scorso 1 ottobre avrebbe dovuto tenersi una riunione programmatica per verificare la ripresa dei lavori. Poi ancora a metà dello scorso mese. Infine l’ultimo incontro era previsto per la metà di novembre. Ma niente da fare. Sono troppi gli ostacoli che si sono sovrapposti negli anni. A cominciare dal fatto che in questi mesi i dipendenti di diverse ditte coinvolte erano in cassa integrazione. E poi bisogna risolvere il nodo, spinoso, della riconversione dell’ex Auchan. I tecnici della metropolitana affermano di avere risolto gli intoppi che riguardano Monza Bettola. Anche i documenti dicono siano pronti. Fatto sta che l’attesa continua. Nel frattempo si attende la definizione del nuovo cronoprogramma del progetto, da discutere tra Metropolitana Milanese (la stazione appaltante) e gli altri soggetti interessati. “E pur non si muove”, direbbe oggi Galileo Galilei.
Alessia Testori


