Il Policlinico di Milano ha salvato la vita ad un motociclista di 30 anni coinvolto in un grave incidente con un intervento unico al mondo. L’incidente aveva causato due ferite mortali: la rottura dell’aorta e un esteso trauma all’addome. A distanza di 16 mesi dall’intervento, gli specialisti del Policlinico hanno pubblicato la loro esperienza sulla rivista Annals of Vascular Surgery, anche per “fare scuola” e per sottolineare l’importanza del lavoro di squadra nel trovare una soluzione che sembrava estremamente difficile. Il paziente, già dimesso, oggi sta seguendo la riabilitazione ed è tornato ad una vita praticamente normale. Portato al Pronto Soccorso del Policlinico, le sue condizioni erano apparse subito molto gravi per i traumi al torace, e all’aorta, che lo mettevano in pericolo di vita immediato. I primi accertamenti evidenziavano altre complicazioni: gravi contusioni al fegato e continue emorragie addominali, oltre che lesioni alle gambe. I chirurghi vascolari cominciarono subito a riparare l’aorta, ma il comportamento del sangue nei vasi sanguigni era altamente instabile. In breve tempo i danni all’addome manifestarono tutti i loro effetti: il fegato praticamente distrutto, serviva subito un trapianto. Messo in lista per un organo nuovo, l’intervento fu effettuato poche ore dopo. In quei giorni lo sforzo combinato degli specialisti di sei reparti, rileva Maurizio Domanin, primo autore della pubblicazione scientifica, “ha consentito di creare da zero il modo con cui sarebbe stato necessario procedere. Questo ci ha permesso di riparare in emergenza prima la lesione all’aorta e poi di procedere al trapianto di fegato”. E’ un “caso straordinario ed unico al mondo – continua – che ha sottolineato il ruolo chiave della collaborazione tra i diversi specialisti”. Il giovane, dopo quasi sei mesi di degenza, è stato dimesso e mandato a un centro di riabilitazione. Oggi, a 16 mesi dall’incidente, è tornato a camminare normalmente e non ha avuto problemi di rigetto con il trapianto. E’ tornato ad una vita il più possibile normale.


