Continuano le indagini dei Carabinieri del Comando provinciale di Milano sull’omicidio del ginecologo napoletano Stefano Ansaldi, ucciso nel tardo pomeriggio di sabato scorso in via Macchi, zona stazione Centrale, a Milano con una coltellata alla gola. L’ipotesi di una rapina finita male, seppur non ancora esclusa, sta lentamente tramontando. Dopo i primi accertamenti i militari del Comando provinciale hanno escluso il coinvolgimento dei due rapinatori nordafricani che lo stesso giorno del delitto, intorno alle 18.15, in via Settembrini hanno rubato rolex e telefonino ad un 72enne. Si tratta solo di una coincidenza temporale. Ieri gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal pubblico ministero Adriano Scuderi, hanno ribadito che le modalità dell’omicidio sono troppo efferate per ipotizzare soltanto una rapina finita male. E poi tutte le incongruenze emerse: il rolex del medico trovato accanto al cadavere, l’utilizzo di un coltello da cucina considerato poco “pratico” per dei rapinatori di strada che non si sono nemmeno preoccupati di portarlo con sè. Cosa che hanno fatto invece con lo smartphone, evidentemente per impedire ai militari del Nucleo investigativo di Milano di approfondire i contenuti dei messaggi in chat privata. Comincia dunque a farsi strada l’ipotesi che Stefano Ansaldi conoscesse il suo assassino. E qui entra in gioco il passato del ginecologo campano. E allora ecco che gli inquirenti stanno cominciando ad approfondire gli aspetti finanziari, sia in Italia che all’estero , della vittima. Sotto la lente di ingrandimento i conti corrente e la situazione economica generale del dottor Stefano Ansaldi per capire quali siano stati nell’ultimo periodo i suoi movimenti finanziari. Il Corriere della Sera parla della scomparsa di un vecchio assegno in bianco destinato ad una società “paradiso fiscale” a Malta. Che possa essere il denaro la chiave di volta per la risoluzione di questo delitto? Poco chiara infine la motivazione della sua visita a Milano. Stando a quanto riferito dai familiari, ascoltati dai Carabinieri di Napoli, Ansaldi aveva un appuntamento di lavoro con persone in arrivo dalla Svizzera. Ma le spiegazioni fornite sono poco precise. Il caso domani verrà posto all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.


