Sono 7225 i decessi registrati e quasi 170mila le persone risultate ufficialmente positive al Coronavirus nell’hinterland milanese dall’inizio della pandemia. Dopo Milano, è Cinisello Balsamo (75mila abitanti), con 4999 positivi, a detenere il triste primato per numero di casi assoluti. La città del Nord Milano, inoltre, è la seconda per incidenza sulla popolazione: oltre il 6.61%. Sul podio anche Cologno Monzese (47mila abitanti) con un totale di 3065 contagi e con una incidenza del 6.43% sulla popolazione. Sesto San Giovanni non figura nella top ten delle principali città dell’hinterland di Milano più contagiate in rapporto alla popolazione. A Sesto l’incidenza è del 6.04% per un totale di 4914 positivi (81mila abitanti). Se si trascura il rapporto tra numero di contagi e popolazione la nostra città è la terza per casi di Coronavirus, dietro a Milano e Cinisello. Tanti sono stati i decessi tra le persone nate fra il 1930 e il 1950. Soprattutto nelle case di cura dove soltanto nei primi quattro mesi della pandemia la mortalità è stata talmente alta da arrivare a 2.500 decessi in più rispetto ai periodi precedenti. Sono cambiate le abitudine lavorative. E’ stato intensificato lo smart working, in particolar modo nelle aziende con più di 200-250 dipendenti, che ha svuotato gli uffici. Sempre meno pieni anche i mezzi pubblici e i centri commerciali. Nelle scuole si è optato per la didattica a distanza con cui milioni di studenti hanno dovuto cimentarsi nel corso di questi mesi. Infine, per diminuire la pressione negli ospedali, sono stati creati vari punti tamponi come quelli presenti a Sesto, all’ospedale Bassini di Cinisello, a Cologno, Bresso e in tante realtà dell’hinterland con l’auspicio che questo incubo possa presto terminare.
Diego Mandarà


