Aveva riempito con micro telecamere le stanze del suo appartamento, situato in viale Fulvio Testi (Milano), a pochi passi da Sesto San Giovanni, che affittava ad alcune ragazze, per filmare a più riprese le loro immagini di intimità. Per questo un 64enne milanese è finito a processo con l’accusa di violazione della privacy. Sono almeno tre le giovani filmate, persino mentre erano in bagno, dall’uomo senza che ne fossero consapevoli. Mentre altre due inquiline, nel marzo 2019, erano riuscite per caso a scoprire l’esistenza di quelle telecamere e a denunciare tutto. Il 64enne, difeso dal legale Andrea Benzi, è stato mandato a processo con citazione diretta a giudizio dal pm di Milano Isabella Samek Lodovici.
Il processo, davanti alla prima sezione penale, si aprirà domani e le ragazze sono parti civili. Nel marzo di un anno fa una delle ragazze che viveva in affitto nell’appartamento di viale Fulvio Testi, come ha messo a verbale un’altra coinquilina russa, “ha iniziato a guardarsi intorno” nel bagno “scoprendo l’esistenza di una micro camera nascosta, installata dietro una pianta finta posizionata sul mobile vicino allo specchio“. La ragazza ha poi controllato anche nella sua camera da letto “scoprendo anche lì una micro camera nascosta sopra l’armadio, tra due scatoloni, che inquadrava il letto”. Infine, ha spiegato ancora la giovane alla polizia, “siamo andati nella mia stanza dove abbiamo trovato una terza telecamera“.


