Ieri pomeriggio allo stadio Breda la Pro Sesto, nella partita valevole per il quindicesimo turno di Serie C, ha rimediato un’altra sconfitta per 2-0 contro il Pontedera. E’ la terza consecutiva dopo quelle contro Como e Piacenza. Nonostante questo filotto di risultati poco favorevole i biancocelesti sono ottavi in classifica a quota 23 punti. Sono tre i temi fondamentali da affrontare dopo il k.o contro i toscani. Il primo: la squadra di mister Parravicini ha la coperta corta, non ci sono dubbi. Un esempio: i 5 difensori ieri convocati avevano una sola riserva, i restanti 4 erano titolari. Mancavano infatti all’appello Simone Pecorini, espulso nella partita contro il Piacenza, Franco e Parrinello, fermatisi entrambi per infortunio. A centrocampo assente invece Di Munno. Forse sarebbe il caso di andare a coprire queste lacune, i giocatori devono tirare il fiato. E poi, per una categoria del genere, è necessario schierare pedine di esperienza. Va bene lasciare spazio ai giovani (scelta legata anche alla questione minutaggio, che porta introiti alla società, presente nel regolamento di Lega) ma forse è meglio non esagerare visti gli ultimi risultati. Su questo argomento non sono mancati, ovviamente, commenti dei tifosi biancocelesti, del tipo: “Finchè il nostro presidente si ostina con questa storia del minutaggio il rischio reale per la Pro Sesto è che, nel girone di ritorno, si ritrovi ad affrontare le avversarie da posizioni scomode di classifica. Sappiamo bene che basta poco per cadere nelle zona basse della graduatoria”. Il secondo: la Pro Sesto nelle ultime 3 partite non è mai andata in rete. L’ultima risale allo scorso 29 novembre nella partita contro il Lecco, vinta dai biancocelesti per 1-0 grazie al rigore messo a segno da De Respinis. Addirittura l’ultimo gol su azione manca dal 22 novembre quando la Pro Sesto vinse per 2-0 contro la Pro Vercelli grazie alla doppietta in pochi minuti, manco a dirlo, del bomber ex Sondrio. Terzo ed ultimo tema: il fattore arbitro. Ci scuserete se risulteremo ripetitivi ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti: due espulsioni inesistenti in tre partite. Dopo l’episodio di Pecorini contro il Piacenza della scorsa giornata, ieri è calato il gelo quando all’88esimo minuto il direttore di gara, il signor Luca Zucchetti di Foligno, ha estratto il cartellino rosso all’indirizzo di Giubilato per una presunta gomitata. Quel che è più assurdo è che il provvedimento ha lasciato perplessi persino gli stessi avversari. E se anche un quotidiano autorevole come la Gazzetta dello Sport ha valutato insufficiente (voto 5) la prestazione dell’arbitro qualcosa vorrà dire. In realtà, se si guarda il curriculum del signor Zucchetti , non sorprende più di tanto la fiscalità del giudice di gara che quest’anno in sei partite arbitrate ha rifilato ben 3 espulsioni. “Gli arbitraggi di Piacenza- Pro Sesto e di Pro Sesto- Pontedera- ci ha detto un tifoso biancoceleste scrivendoci in redazione- dovrebbe fare riflettere la Lega Pro sulla reale capacità e competenza di alcuni direttori di gara che arbitrano nei campionati professionistici, quale è il nostro. Essendo la Pro Sesto una squadra neopromossa non vorrei che il metro di giudizio fosse poco equo. E’ auspicabile un intervento da parte dei piani alti”.


