Il tribunale di Monza- come pubblica il quotidiano “Il Giorno” – ha condannato due agenti del Commissariato di Cinisello Balsamo a quattro anni e mezzo di reclusione, oltre al pagamento di 1.200 euro di multa, al risarcimento dei danni, con una provvisionale di 5mila euro, e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. I poliziotti erano accusati di sequestro di persona e rapina ai danni di un uomo di 30 anni, di nazionalità marocchina, fermato la notte dell’1 ottobre 2017 per un controllo. La vittima, aveva precedenti per droga ed era sospettata di avere legami con Anis Amri, il terrorista di Berlino ucciso nella notte tra il tra il 22 e il 23 dicembre 2016 a Sesto San Giovanni, in piazza I Maggio, dopo un conflitto a fuoco con la Polizia davanti alla stazione ferroviaria. È stato lo stesso 30enne marocchino a presentare denuncia ai Carabinieri raccontando di essere stato accecato dai poliziotti con lo spray al peperoncino, caricato sull’auto di servizio e poi abbandonato in un luogo isolato. I due agenti- secondo quanto riferito dal marocchino- gli hanno anche portato via il cellulare, poi gettato altrove. Gli agenti, dal canto loro, hanno sempre sostenuto di avere proceduto nel rispetto della legge e che l’uomo era piuttosto agitato al momento del fermo. La vittima si è costituita parte civile al dibattimento per ottenere un risarcimento dei danni. La richiesta della pm della Procura di Monza era di 7 anni di reclusione, mentre il difensore di parte civile aveva chiesto il risarcimento dei danni per il marocchino, con una provvisionale di 20mila euro. Ora la decisione dei giudici del tribunale di Monza nei confronti dei due agenti in servizio al Commissariato di Cinisello che erano stati sospesi in attesa di giudizio.


