Come anticipato lo scorso luglio, in questi mesi sono state portate avanti le procedure di acquisizione e consegna al Parco Nord Milano delle prime aree di compensazione dell’opera idraulica per il fiume Seveso. Nelle aree acquisite – circa 11 ettari- sono iniziati gli interventi di riqualificazione e di piantagione attraverso nuove aree boschive, filari, prati e percorsi fruibili. In particolare, nell’area di circa 4,8 ettari ex “Fondazione Alfonso Pini”, il Parco ha iniziato con i lavori di pulizia, sistemazione e preparazione del terreno per la piantagione di nuovi alberi e arbusti. In queste settimane, infatti, sono stati ripuliti sia il laghetto che il canale a nord dell’area, effettuate le potature dei filari già presenti e seminate le piantine per creare un nuovo prato fiorito a sud dell’area. Proseguirà per 200 metri di lunghezza l’apistrada dei fiori, già presente nel Parco, verso il velodromo.
Il progetto di riqualificazione dell’area prevede anche la creazione di un prato di circa 3 ettari. Sarà aperto alla fruizione dei cittadini, attraverso percorsi pedonali, ciclabili e specchi d’acqua per accogliere il rospo smeraldino -specie protetta ampiamente diffusa nel Parco. Ospiterà inoltre una “chiocciola decorativa” costituita da una cinquantina di alberi ad alto fusto tra tigli e bagolari. Oltre un ettaro di superficie sarà forestata. Il Parco ha già iniziato la piantagione di circa tremila piante forestali autoctone. Quali: querce farnia, carpini bianchi, aceri, frassini, ciliegi, ontani, pioppo, meli, peri e tra le piante arbustive il nocciolo, la rosa, il biancospino, il sanguinello, il prugnolo e il corniolo.
“Grazie alla collaborazione con i Comuni di Milano e Bresso e con Regione
Lombardia, il patrimonio verde del Parco si amplia attraverso gli interventi
di riqualificazione e riforestazione di una delle aree di compensazione della
vasca per il Seveso” afferma il presidente del Parco, Marzio Marzorati. “Il
Parco Nord Milano ha ottenuto rilevanti compensazioni che andranno a
migliorare la qualità ambientale del territorio e, grazie alla vocazione del
Parco, contribuiranno alla valorizzazione della natura in città e della
fruizione culturale e sociale. Per l’occasione abbiamo anche ripreso la
costruzione dell’apistrada dei fiori che diventa una connessione
importantissima a sostegno della biodiversità dell’indissolubile legame tra
api e fiori”. Considerata la situazione attuale, quest’anno le attività di piantagione non saranno aperte al pubblico come di consueto, precisa il presidente: “Siamo rammaricati di non poter organizzare le piantagioni con la dovuta e tradizionale partecipazione popolare e delle scuole; per garantire il rispetto delle normative di sicurezza previste, gli interventi di piantagione di questo autunno non vedranno la partecipazione dei cittadini”. I lavori di riqualificazione e la trasformazione del paesaggio dell’area interessata potranno comunque essere apprezzati da tutti in occasione di passeggiate al Parco nelle prossime settimane.


