E’ morta la “sciura” Rosetta Bernasconi, storica tabaccaia di via Bellerio a Milano. Il mese prossimo avrebbe compiuto 98 anni. A darne notizia il giornalista e presidente di centrodestra del Municipio 4 di Milano Paolo Guido Bassi attraverso un post su Facebook. “Questo terribile 2020-scrive Bassi- ci ha portato via anche la signora Bernasconi. Che per tutti noi era semplicemente la “sciura Rosetta”, la tabaccaia di via Bellerio. Metà della sua vita e oltre, trascorsi nel bar a due passi dalla sede della Lega. Nata ad Affori quando ancora non era Milano, è stata un’istituzione del quartiere. Sempre aperta, dalle 7 alle 19, sempre sola a gestire il locale, con arredi e stoviglie, fermi all’ultimo rinnovo dei primi anni ’60. Per noi, un punto di riferimento. Sui suoi tavoli sbiaditi si sono celebrati pre e post riunioni, incontri riservati, “punti della situazione” dell’ultima ora e molto altro. Ma anche chiacchiere e momenti di relax fra colleghi. Il suo forse non sarà stato il caffè migliore della zona, ma nulla poteva sostituire il fascino del locale genuinamente vintage e, parafrasando Guccini, il “piacere assurdo della sua antica cortesia”. Già diversi anni fa, aveva rinunciato a buona parte del bel giradino per consentire la realizzazione di una nuova palazzina. Business in business, anonimi appartamenti fotocopia hanno preso il posto di aiuole e piastrelle che per quasi un secolo avevano ascoltato commenti di calcio e politica, imprecazioni a scopa e apprezzamenti più o meno galanti su qualche fanciulla di passaggio lungo la strada.Con la Rosetta ci parlavamo. Alla “milanese”, cioé con rispetto e sobrietà. Si appoggiava e apriva i suoi cassetti di ricordi viraggio seppia. Quel bar tabacchi in un paese serio sarebbe rilevato da qualche ente per farci un piccolo museo, non di arte, ma di vita del 900. Chissà invece cosa ne sarà. Qualunque cosa ne venga fuori, oltre quelle porte per me rimmarrà sempre il cicalino che suona e la Rosetta dal retro che dice: desidera?”.


