Ha raccolto 1000 adesioni la petizione, lanciata il mese scorso dalla Rete cittadina per la salute pubblica e la sanità, da presentare alle direzioni di Ats e Asst del Nordmilano per chiedere il miglioramento del servizio sanitario in favore degli abitanti di Sesto San Giovanni. Sono tanti, infatti, i cittadini che si trovano in difficoltà nel prenotare visite ed esami. Ora, a distanza di un mese, il comitato ha chiesto un incontro con i responsabili dell’Ats Città Metropolitana e dell’ASST Nord Milano per discutere delle difficoltà sanitarie con i responsabili della zona.
Ricordiamo le 10 richieste principali:
- Avere la possibilità di prenotare visite specialistiche e prestazioni da effettuare presso gli ospedali e le strutture pubbliche e non veder cancellate visite ed esami già prenotati/programmati;
- Avere tempi di attesa adeguati alle cure necessarie che non ci obblighino a visite private e a pagamento;
- Garantire gli interventi necessari alla prevenzione (diagnosi precoce screening)
- Non stare in coda per ore davanti agli sportelli (CUP, servizi del distretto…) o avere servizi con solo accesso on-line, non utilizzabile per tutti;
- Avere dei presidi sanitari funzionanti nel territorio (tra questi chiediamo la riapertura del Centro Prelievi di via Marx);
- Garantire la vaccinazione antinfluenzale senza difficoltà;
- Rendere praticabili per i cittadini gli strumenti (tamponi-tracciamenti-esami sierologici ecc.) che permettono di affrontare la diffusione del coronavirus;
- Garantire un numero di medici di base adeguato
- Riorganizzare il servizio di medicina scolastica anche in funzione dell’attuale situazione Covid
- .Ricostruire il servizio di medicina del lavoro erogato dalla Sanità Pubblica
“Durante la raccolta- scrivono in una nota i responsabili del comitato-di adesioni tra la gente, ora sospesa in osservanza delle nuove disposizioni, era forte la richiesta di portare fino in fondo la nostra iniziativa facendoci portavoce del disagio e della rabbia generali. Purtroppo, in questo momento delicato per la tenuta dei servizi sanitari, il personale degli ospedali e della medicina territoriale, invece che essere aumentato, viene ridotto. Mancano i medici di base, le figure professionali al pronto soccorso e al reparto maternità di Sesto. Questa situazione crea disagi tra i cittadini e allarmismo nella popolazione, già in ansia e duramente colpita dalla pandemia” .
“I cittadini- prosegue la nota- ogni giorno sono costretti a fare ore di coda per potere accedere ai servizi sanitari e per prenotare un medico. Devono recarsi presso strutture mediche private per fare un’analisi del sangue. Inoltre, per prenotare visite specialistiche, le liste di attesa sono di moltissimi mesi. Per questi motivi abbiamo chiesto un incontro con i responsabili dell’ATS (Azienda di tutela della salute) e dall’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) perché vogliamo aprire una trattativa concreta sulle carenze della sanità nella nostra zona”.
La raccolta delle firme continuerà con le modalità concesse dalle nuove prescrizioni sanitarie e tramite le piattaforme informatiche internet.


