Da ieri è ufficiale: Sesto San Giovanni e l’intera Lombardia diventano “zone rosse”. Lo prevede il Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte che entrerà in vigore da domani e vi resterà almeno fino al 3 dicembre. Tra le misure adottate la chiusura di bar, ristoranti e negozi 7 giorni su 7. Sarà consentito l’asporto fino alle 22. Non ha invece limitazioni la consegna a domicilio. La decisione ha creato ulteriori difficoltà tra i commercianti e gli imprenditori che, più volte, hanno espresso la loro contrarietà in merito. Attraverso un post su Facebook il presidente del Consiglio comunale di Sesto, Giovanni Fiorino, parlando anche a nome di tutto il gruppo consiliare di Forza Italia ha voluto mostrare vicinanza a tutte le categorie condizionate da queste scelte e dal grave periodo di crisi economica che la pandemia sta portando con sè.
“Queste scelte- ha scritto Fiorino- non faranno altro che portare alla chiusura di tante partite Iva-. Il titolare di ristorante mi ha raccontato, con le lacrime agli occhi, che non sapeva più se avrebbe riaperto una nota pasticceria. Mi chiedeva se avessi notizie sul nuovo Dpcm perché non sapeva, ieri alle ore 13.00, se programmare o meno gli impasti per il giorno dopo “.
“Tutti noi- prosegue Fiorino- abbiamo affrontato la prima ondata della pandemia accettando restrizioni e disagi immensi. Ma si aveva la consapevolezza che ciò che stava accadendo era un evento senza precedenti che aveva colto tutti di sorpresa. Abbiamo perso amici e parenti senza neppure poterli abbracciare. Giorni di paura e di sgomento, ma anche giorni in cui tutti abbiamo dato un grande contributo di vicinanza l’uno con l’altro. Ora ci ritroviamo di nuovo nella stessa situazione e davanti agli stessi problemi. La gente ha paura. Non si sente guidata. Non comprende. Crediamo sia arrivato veramente il momento di voltare pagina”.


