Ieri si è tenuta la 4° edizione del Festival del Parco di Monza. Una edizione “speciale”, dettata dall’emergenza Covid-19 con una programmazione interamente on line. Sessanta eventi, incontri, dibattiti e video inediti che hanno conquistato il pubblico con 8 ore di diretta streaming e hanno raggiunto oltre 14 mila visualizzazioni sulle pagine Facebook e sui siti del Festival, Reggia di Monza e dell’associazione Novaluna, nonché dei partner che hanno condiviso l’evento. Grande riscontro hanno avuto il saluto di Linus, Vic, Diego Passoni, Ivan Zazzaroni, Andy dei Bluvertigo, la presenza di Giancarlo Neri, autore della scultura “Lo Scrittore”, ospitata nel Parco, e l’intervento di Giovanna Forlanelli Rovati, vicepresidente Fondazione Luigi Rovati.
Anche CaterParco con Marco Ardemagni e Massimo Cirri (Caterpillar Rai Radio 2 e M’illumino di meno) e le interviste al regista Silvio Soldini e allo storico dell’arte Tomaso Montanari hanno suscitato grande interesse. Da segnalare la sezione del Festival dedicata alle Regge e Giardini d’Italia che ha visto la partecipazione dei direttori di alcune delle più importanti istituzioni nazionali, quali Tiziana Maffei (Reggia di Caserta), Andrea Bruciati (Istituto autonomo Ville d’Este – Villa Adriana, Tivoli), Guido Curto (Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e della Reggia di Venaria Reale), Domenico Piraina (Area Polo Mostre e Musei Scientifici di Palazzo Reale Milano) e Giuseppe Distefano , nuovo direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. I dati relativi alle visualizzazioni sono peraltro destinati a crescere perché il Festival vivrà nei prossimi mesi grazie al particolare lavoro che è stato fatto per costruire questa diretta e alla continua riproduzione completa, produzione e pubblicazione di altro materiale che non è stato possibile inserire nella giornata del 25, già fitta di eventi. Un’opportunità per far vivere il Parco nel tempo, anche in preparazione dell’edizione numero 5 che potrà prevedere un’alternanza tra eventi live (la maggior parte) e quelli on line che hanno riscosso tanto successo. Due modalità di partecipazione diverse ma che possono positivamente interagire per soddisfare chi giustamente vuole vivere il Festival nel Parco.
I numerosi video inediti trasmessi durante la diretta, infatti, rimarranno a disposizione del pubblico sulle pagine social e sui siti del Festival, dei promotori e dei partner. Il tutto accompagnato dalla volontà di realizzare una serie di appuntamenti fissi durante l’anno, sempre in streaming o anche in presenza se sarà possibile, che consentiranno di conoscere, approfondire, scoprire e promuovere il Parco di Monza con la giusta attenzione e nel massimo rispetto del patrimonio che rappresenta per Monza, per l’Italia e non solo. Una sorta di magazine periodico che l’Associazione Novaluna, insieme a Reggia di Monza, ha l’intenzione di proporre proprio per valorizzare ulteriormente una risorsa unica in Italia dando l’opportunità di dare nuova linfa a progetti, idee e cultura. “Un’esperienza nuova, impegnativa ma anche molto stimolante che ha coinvolto quasi 50 soggetti, tra Istituzioni, Fondazioni, realtà associative e professionali, con patrocini pubblici e sponsor privati – sottolinea Cristina Sello del Comitato organizzatore e responsabile della comunicazione del Festival del Parco di Monza – “Certo, vivere il Festival immersi nel Parco è cosa diversa e tanto ci è mancato questo contatto diretto, fatto di sensazioni ed emozioni che questo meraviglioso patrimonio sa trasmettere a tutti noi che lo viviamo quotidianamente e che ci impegniamo, con costanza e determinazione, a far conoscere ed apprezzare. Ma il format digitale ha consentito di raggiungere due obiettivi: ampliare il pubblico ed avere una maggiore diffusione della conoscenza del Festival e del Parco; evidenziare l’idea della complessità e pluralità dei differenti interventi culturali e artistici e, nel contempo, far comprendere l’organicità dell’insieme del progetto Festival , che va ben oltre i singoli eventi ed edizioni annuali”.
“In questi 4 anni abbiamo sempre considerato il Festival come uno strumento non come un evento fine a sé stesso: ci auguriamo che le proposte fatte e praticate possano essere recepite come progetti veri e propri con una adeguata programmazione – aggiunge Sergio Civati, coordinatore del Festival – Facilitare un’offerta stabile e qualitativa per conoscere il Parco, le sue Ville, le Cascine, i Giardini; realizzare programmi qualitativi di arte e cultura in sintonia con l’ambiente; attivare attenzione e relative attuazioni di progetti legati alla mobilità sostenibile, raccolta differenziata, realizzazione di eventi a ridotto impatto ambientale: tutto ciò per il Parco e la sua salvaguardia. Sarà necessaria una maggiore assunzione di responsabilità e presenza delle Istituzioni interessate, un progetto pluriennale, il reperimento di risorse economiche adeguate, la definizione di un modello di gestione diverso che permetta di tenere insieme senso e qualità del Festival, con l’organizzazione e le professionalità necessarie”. Far conoscere il Parco significa diffondere cultura, creare un volano turistico importante, dare identità definita alla città di Monza, con ricadute importanti anche dal punto di vista economico”


