La decisione presa dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, in accordo con i sindaci lombardi, di istituire in tutta la regione un “coprifuoco” dalle 23 alle 5 per cercare di tenere sotto controllo la curva dei contagi ha suscitato consensi e qualche nota negativa. Tra quelli che si trovano in disaccordo c’è Antonio Lamiranda, assessore di Fratelli d’ Italia della Giunta comunale di Sesto San Giovanni guidata da Di Stefano. Lamiranda, attraverso un post su Facebook, ha espresso tutta la sua contrarietà sulle disposizioni regionali scrivendo “Istituire una zona semi-rossa notturna dalle 23 alle 5 del mattino, in assenza di adeguati interventi di prevenzione e monitoraggio della diffusione del virus, serve a poco. Anzi, pare del tutto inutile. Come se dopo le 23 anche il virus andasse a dormire per poi svegliarsi alle 5. Mi sembra che si faccia a gara a chi la spara più grossa”. L’assessore ha messo poi in discussione le modalità di gestione di questa seconda ondata della pandemia “Esiste una linea guida nazionale di contenimento di questa seconda ondata? No. Esiste uno scaglionamento diurno dei flussi nei trasporti? No. Esiste un tracciamento complessivo? No. Esiste una app per il trasporto pubblico con l’indicazione del numero massimo di occupanti per vettura e quelli effettivi? No”. Secondo Lamiranda questa “misura ha solo l’effetto di spaventare la gente e non servirà a molto. A Natale saremo in queste condizioni, se non peggio. Del resto andiamo verso l’inverno con temperature rigide e l’azione patogena del virus trova l’ambiente ideale per svilupparsi e diffondersi”. Infine un quesito retorico “Ma c’è qualcuno del mestiere? La domanda mi sorge spontanea”. Tra i sindaci che hanno accolto la proposta del governatore della regione Lombardia c’è anche quello di Sesto. E i commenti non mancano con la domanda “Sindaco e assessore sono in netto contrasto: è solo uno scricchiolio e una divergenza di opinione?”.


