“Mi sono posto l’obiettivo di dare un’impronta diversa al territorio della zona Rondinella”. Gianmaria Vincelli, consigliere comunale dal 2017, espone il suo progetto per riqualificare il quartiere di Sesto San Giovanni.
Vincelli, quali sono i principali punti di questo programma?
“Sono quattro i passaggi chiave che mi sono prefissato: il miglioramento della viabilità, una maggiore attenzione verso i giovani, il rilancio del Centro di Aggregazione Multifunzionale e la valorizzazione delle imprese nel quartiere”.
Può approfondire la questione sulla viabilità?
“Da tre anni a questa parte mi sto adoperando per porre fine a questo problema nella zona, ma che riguarda un po’ tutta Sesto. Teniamo presente che ci sono due fattori: la scuole e il “peduncolo” stradale. Gli automobilisti preferiscono transitare nel viale Fulvio Testi. Entrando dal cavalcavia, passando per via Montegrappa fino a via Picardi, soprattutto al mattino, si crea un intasamento infinito di macchine e mezzi di trasporto. Non dimentichiamo poi che solo l’Istituto dei Salesiani conta 2000 studenti, altri 1000 la scuola Galli. Devo dire, però, che da questo punto di vista i Salesiani si sono ben prodigati. Il direttore don Elio Cesari si è preoccupato di fornire, attraverso un accordo di collaborazione con il pullman di zona, tratte alternative per evitare l’intasamento nelle strade”.
In che modo intende dedicare più attenzione ai giovani?
“Sicuramente attraverso il Centro Aggregativo Multifunzionale che ritengo un fiore all’occhiello del quartiere. Poi con la promozione della cultura. Magari con l’inserimento dell’educazione musicale. Mi piacerebbe ospitare alla Rondinella qualche importante accademia musicale. Importanza non di poco conto ce l’hanno infine gli oratori che, Covid a parte, raccolgono ogni anno 600-700 ragazzi e lo stesso centro dei Salesiani, tra i più importanti in Italia e in Europa”.
Qual è il suo piano per il Centro Aggregativo Multifunzionale?
“Il progetto per la sua riqualificazione è entrato nel dup (documento unico di programmazione) lo scorso anno. Inizialmente era stato inserito in un elenco di edifici da vendere. A questa scelta mi sono fortemente opposto e alla fine è stato depennato dalla lista. Per la ristrutturazione sono stati messi a disposizione 35mila euro. Al momento si sta dando maggiore priorità alle scuole ma spero di vedere la luce di questo centro entro i primi mesi del 2021. Gioverebbe non solo al quartiere ma anche a tutta Sesto. Per esempio se si volesse organizzare al suo interno una mostra, o altri tipi di eventi, si potrebbe fare. Verrà poi aperto un bando pubblico e mi auguro che chi se lo aggiudicherà, magari qualche associazione, possa cogliere tutti questi aspetti. Vorrei che fosse un luogo aperto a tante attività”.
Qual è, infine, la sua idea di rilancio delle imprese?
“In generale, da questo punto di vista, Sesto è stata messa da parte. Ritengo che sia necessario dare il giusto valore alle imprese. L’impresa senza il lavoro non c’è. La sua valorizzazione potrebbe essere un primo passo per il rilancio degli imprenditori alla Rondinella e di tutto il settore terziario cittadino“.



