C’è anche la Città della Salute di Sesto San Giovanni tra i migliori quartieri in cui, a livello metropolitano, in futuro si vivrà meglio. A dirlo è un’analisi effettuata da “Scenari Immobiliari” sulla vivibilità nelle diverse zone di Milano, presentata ieri durante la prima “Giornata Nazionale della Casa”. L’indagine- spiegano gli esperti- tiene conto di una serie di parametri quali: l’offerta di immobili nelle diverse zone della città e le esigenze dei vari nuclei familiari (studenti universitari, young professional, professionisti, giovani coppie, famiglie con figli e senior), per costruire dei veri e propri indicatori necessari all’individuazione del livello di appetibilità residenziale rispetto alle principali tipologie di domanda. Porta Lodovica, Città Studi, Bicocca, Sarpi e San Siro sono i quartieri di Milano dove oggi si vive meglio. Mentre la Città della Salute di Sesto, lo Scalo di Porta Romana, Santa Giulia, Rubattino, Bovisa, Mind-Cascina Merlata e Bisceglie quelli dove si vivrà meglio in futuro. “A livello cittadino – ha commentato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – i dieci migliori quartieri residenziali di Milano risultano prevalentemente concentrati a cavallo della Circonvallazione, a est e a ovest del centro storico. Il più ampio ambito urbano residenziale di qualità è costituito da una serie di quartieri che si sviluppano da nord est a sud e che comprendono Buenos Aires, Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, XXII Marzo, Porta Romana, Porta Vigentina e Porta Lodovica. L’altro macro ambito occidentale è invece costituito dall’aggregazione dei quartieri di Porta Magenta, De Angeli, Monte Rosa e San Siro. Infine, i due quartieri di Sarpi e Bicocca, a nord del centro storico si posizionano rispettivamente in continuità con le zone urbane di Brera, Porta Nuova e Porta Garibaldi e in prossimità del confine comunale e dell’intervento di rigenerazione, più importante dei prossimi dieci anni in Europa, di livello metropolitano della Città della Salute di Sesto San Giovanni”. Scalo di Porta Romana, Santa Giulia, Rubattino, Bovisa, l’ambito esteso di Mind-Cascina Merlata e Bisceglie sono alcuni dei quartieri che in un futuro sempre più prossimo trasformeranno la città di Milano, non solo da un punto di vista urbanistico e architettonico, ma soprattutto dal punto di vista sociale e demografico. Questi nuovi quartieri, con le loro peculiarità (accessibilità urbana, metropolitana e nazionale; servizi locali e sovralocali innovativi; istruzione, formazione e ricerca; social housing, student housing e senior housing) saranno in grado di attrarre e rispondere alla nuova domanda residenziale che, nella città di Milano, cerca risposte alle sue eterogenee esigenze. “L’attuazione dei progetti di riqualificazione urbana e degli interventi di nuova costruzione e ristrutturazione edilizia – ha aggiunto Zirnstein – forniranno una ricca disponibilità di spazi urbani e abitativi che attraverso la rigenerazione continueranno nel processo di trasformazione della città di Milano, ridisegnandone le polarità catalizzatrici e l’identità di alcuni quartieri. L’osservazione dei quartieri interessati da nuova offerta residenziale individua alcuni ambiti urbani privilegiati in grado di fornire risposte alla domanda di prossima formazione. I processi di riconversione urbana e i progetti di sostituzione edilizia consolideranno il valore del patrimonio immobiliare milanese, da cui trarrà beneficio la qualità della dimensione abitativa”.


