“Una decisione razionale e soprattutto in linea con le reali esigenze socio-sanitarie”. Cosí la Pro Sesto, che per prima era scesa in campo ufficialmente per chiedere nuove regole in tema di prevenzione-Covid per i club professionistici di calcio, commenta, attraverso il suo vicepresidente Amedeo Mangili, medico di professione, la decisione del Comitato Tecnico Scientifico di effettuare tamponi solo nelle 48 ore precedenti alla partita. “Di fatto – spiega Mangili – è stata accolta la nostra linea. Serietà professionalità e rispetto delle regole in una cornice che preveda un modello realmente applicabile”. Ora la Pro Sesto guarda al prossimo passaggio: riportare il pubblico allo stadio. “In Lombardia – ha sottolineato Mangili – l’ordinanza del presidente Fontana garantisce per tutte le categorie l’accesso fino a mille spettatori con il rispetto di indicazioni chiare e precise. Ora il Governo, dopo aver preso in considerazione la Serie A, si concentri anche su tutti gli altri campionati. E’ infatti assurdo che la Pro Sesto in casa possa giocare con il pubblico e che avversari che disputano lo stesso torneo no”.


