Lunedì scorso si è celebrata in tutto il mondo la XXVII Giornata Mondiale Alzheimer. Per l’occasione la Federazione Alzheimer Italia si è fatta portavoce in Italia delle azioni che i suoi partner internazionali AE – Alzheimer Europe e ADI – Alzheimer’s Disease International stanno portando avanti per celebrare questo appuntamento, ancora più significativo in questo 2020, che ha visto moltissime persone con demenza vittime della pandemia da Covid-19. Tra le altre iniziative internazionali ADI ha presentato il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer 2020 intitolato “Design, Dignità, Demenza; design dedicato agli ambienti costruiti per le persone con demenza”, che illustra i risultati della più vasta indagine mai condotta al mondo sul design orientato agli interni dei luoghi dedicati alle persone con demenza. Tra gli 84 casi selezionati a livello mondiale è stato incluso il nuovo Nucleo Alzheimer presso la Rsa “Monsignor Oligiati” della Fondazione Istituto Geriatrico “La Pelucca”, in via Boccaccio a Sesto San Giovanni. “Sicurezza, stimoli e adeguatezza- hanno dichiarato i referenti della Pelucca- degli spazi sono le caratteristiche principali della nostra struttura, dove la quotidianità e la familiarità divengono terapia. Luoghi e attività sono studiati per il mantenimento delle abilità residue e dell’autonomia, per la diminuzione dei disturbi comportamentali e per il miglioramento della qualità di vita. “L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese e il mondo intero- ha commentato Gabriella Salvini Porro, presidente Federazione Alzheimer Italia- ha messo ancora più in luce l’urgenza e la necessità di tutelare i diritti dei cittadini più fragili, tra cui le persone con demenza. Oggi più che mai è necessario parlare di demenza e in occasione della Giornata Mondiale Alzheimer condividiamo le iniziative dei nostri partner internazionali, Alzheimer Europe e Alzheimer’s Disease International, perché crediamo fermamente che solo unendo le forze si possano raggiungere risultati”. La Federazione Alzheimer Italia aderisce alla call to action lanciata da Alzheimer Europe perché venga promossa con urgenza un’azione per affrontare l’impatto del Covid-19 sulla ricerca per la demenza.
La pandemia ha avuto effetti su tutti gli aspetti della vita, rallentando e bloccando molte attività tra cui anche quelle dei laboratori di ricerca sulla demenza. Le restrizioni fisiche hanno tenuto lontani i ricercatori dai laboratori mettendo in stand by alcuni progetti. Alzheimer Europe e Federazione Alzheimer Italia si uniscono nel chiedere risposte immediate da parte dei Governi affinchè gli Istituti di ricerca e i ricercatori impegnati nel campo della demenza ricevano il supporto economico necessario per riprendere le attività in corso e avviarne di nuove. La Federazione Alzheimer Italia si unisce ad ADI nel chiedere che nei Piani Nazionali i governi riconoscano la demenza come disabilità. Negli ultimi 30 anni il design per la disabilità fisica ha compiuto enormi passi in avanti e applicare le stesse linee guida e i principi progettuali alle persone con demenza significa permettere che godano dei benefici terapeutici di arredamenti realizzati su misura per loro a casa, nelle strutture residenziali e di assistenza diurna, negli ospedali e in edifici e spazi pubblici.


