Puntuale, come succede oramai ogni sei mesi, anche quest’anno torna alla ribalta il progetto Aree Falck che dovrebbe cambiare il volto e l’economia della città di Sesto San Giovanni. Un ritornello che si ripete da tantissimi anni, da quando il Gruppo Pasini acquistò, con l’intervento di Banca Intesa, la altissima area che sorge attorno a viale Italia. Noi ci crediamo poco. Ma per dovere di cronaca riportiamo l’ultima notizia, postata anche dal sindaco Di Stefano su Facebook. Eccola: la creazione di cinque nuove piazze collegate tra loro attraverso percorsi pedonali, oltre che viari, e un ampio viale alberato che farà da cerniera tra le vecchia e la nuova Sesto San Giovanni. E’ quanto prevede il masterplan protocollato dallo studio di architettura Foster, su progetto di MilanoSesto in capo ai colossi Hines ed Elios, con il supporto di Intesa San Paolo. Il piano va a sostituire in maniera definitiva il vecchio programma elaborato da Renzo Piano. Un modello di sviluppo ecologico e sostenibile che si inserisce all’interno della più grande rigenerazione urbana d’Europa su un’area di 1,45 milioni di metri quadrati. I cinque spiazzi che verranno realizzato sono: Stazione, Omec, T3, Torre dell’Acqua, T5. L’area che sorgerà sarà attraversata da un ampio boulevard, lungo circa un chilometro, pensato per passeggiate e attrezzato con attività commerciali di ogni genere. “Dopo la firma in Regione sul contratto di concessione per la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca – ha commentato il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano – con il nuovo masterplan inseriamo un altro fondamentale tassello per la riqualificazione delle ex aree Falck che da decenni attendono una trasformazione. A fianco di eccellenze italiane nel campo della medicina e della ricerca, come l’Istituto dei Tumori e il Neurologico Besta, sorgerà una vera e propria città nella città, con appartamenti e negozi, immersa in un parco da 500.000 metri quadrati. In quest’area abiteranno e lavoreranno circa 20.000 persone. Sesto, con questa imponente riqualificazione urbana, farà da traino per tutta la Città Metropolitana, permettendole di tenere il passo delle maggiori metropoli europee. Ringrazio Norman Foster, archistar di fama internazionale, il cui nome contribuisce a dare lustro alla nostra città, e tutti gli attori coinvolti in questo imponente progetto di riconversione urbana: Sesto San Giovanni sempre più internazionale, pronta per proiettarsi in una nuova dimensione futura”. In un secondo momento l’Amministrazione comunale sestese presenterà, per un momento di confronto, la proposta alla città. Non solo le piazze. Un altro tema proposto, e accolto dai progettisti, è stato quello del parco urbano, elemento di raccordo tra le varie zone del piano di intervento integrato. L’attuale masterplan ricuce anche l’area Concordia attraverso la piazza della Torre dell’Acqua con una fitta vegetazione nel punto di attraversamento di viale Italia. In questo modo sia dal punto di vista visivo che materiale viene a crearsi continuità tra il parco Unione e quello Concordia. Un’altra opera strategica per l’intera area è la stazione a ponte che si estenderà su piazza Primo Maggio e la nuova piazza sul lato della Città della Salute. Entro fine novembre MilanoSesto chiuderà la procedura di gara per affidare l’appalto della realizzazione dei lavori che partiranno i primi di maggio 2021. Attrezzata con bar, negozi e servizi, offrirà una vista panoramica sul nuovo grande parco urbano di cui diventerà il principale punto d’accesso.




