Questa mattina per la prima volta, dopo i divieti imposti dal maledetto coronavirus, siamo andati al cimitero nuovo di Brugherio per mettere un fiore sulla tomba e rendere omaggio a Rino Felappi, il grande maestro del giornalismo sestese. Sono ormai passati sei mesi da quando ci ha lasciati per colpa di quel terribile morbo che ha stravolto il mondo. Era marzo e il nostro Paese era nel pieno della pandemia. Le numerose restrizioni sanitarie hanno reso impossibile la celebrazione dei funerali del nostro Rino. Solo lo scorso 10 agosto, quando presso la cappella del cimitero di Brugherio si è tenuta la benedizione della tomba nella quale è sepolto , si è potuto ricordare la sua figura. Rino Felappi, come detto, a Sesto è stato uno dei pionieri del giornalismo. Era stato lui a ideare e fondare il periodico locale “L’Informatore”. Nella sua lunga carriera Rino Felappi ha collaborato anche con numerose testate nazionali. Tra questi c’è “Il Giorno” per il quale lavorò nei primi anni della sua fondazione sotto la direzione di Gaetano Baldacci. Inoltre è stato per tanti anni presidente nazionale del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti. Avere potuto conoscere e collaborare con un grande Maestro come Rino non può che renderci orgogliosi.



