Dopo le amichevoli disputate contro il Como e il Parma, domani alle 15.00 al centro Bertolotti di Zingonia, provincia di Bergamo, la Pro Sesto sfiderà l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Se per il primo test, perso 4-0 contro i comaschi, non abbiamo particolari indicazioni, in quanto non è stato possibile assistere all’incontro, la sfida (trasmessa su Facebook sulla pagina ufficiale del Parma) in cui biancocelesti hanno affrontato i Ducali ha dato, a nostro avviso, a prescindere dall’esito, buoni segnali. Soprattutto nel primo tempo dove la squadra guidata da mister Francesco Parravicini ha subito una sola rete su rigore. Tutt’altra storia nella ripresa che, anche in virtù delle sostituzioni effettuate, ha visto la Pro Sesto subire 5 gol. Il risultato finale recita 6-0 per gli emiliani. Nel post partita Francesco Parravicini si è detto comunque soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori “Non dobbiamo farci ingannare dal risultato, dobbiamo continuare a lavorare perché anche oggi ho visto cose molto positive”. Per quanto riguarda la gara contro la Dea questo dovrebbe essere l’undici titolare della Pro Sesto: Federico Del Frate, Lorenzo Giubilato, Michele Franco, Tommaso Gattoni, Andrea Caverzasi, Simone Pecorini, Tommaso Spaviero, Luciano Gualdi, Alessandro De Respinis, Alessandro Di Munno, Luca Palesi. In panchina: Luca Tamma, Davide Righini, Michael Ntube, Federico Bertoli, Simone Marchesi, Edoardo Miscioscia, Martino Cominetti, Christian Mutton, Claudio Maffei, Gabriele Motta, Jacopo Gianelli. Intanto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, presso la sede Luiss Guido Carli di Roma, ha affrontato temi spinosi quali lo slittamento della partenza del campionato di Serie C, a causa del famoso procedimento sulla partita tra Picerno-Bitonto, i calendari in bilico e i club in difficoltà economiche per l’assenza dei tifosi sugli spalti dovuta all’emergenza da Covid-19. “Non si tratta di dire sì o no- ha dichiarato il numero uno della Lega Pro- alla riapertura degli stadi, si tratta invece di sedersi a un tavolo tutti insieme e pensare a che tipo di lavoro vogliamo fare: più che sul quando dobbiamo concentrarci sul come, affinché si possa fruire del calcio in piena sicurezza. Certo, non è vero calcio ma quale è l’alternativa? Dobbiamo pensare a come convivere con la pandemia. Chiedo al governo di ragionare a sistema. Come possono sopravvivere le nostre società senza gli incassi da botteghino, programmando le riaperture partendo dagli abbonati. Bisogna aspettare l’apertura delle scuole, speriamo che la situazione tenga e che presto anche per il calcio ci sia questa svolta. Ottobre? Questo è il mio sogno, se andiamo oltre ottobre la situazione inizia a diventare pesante. Bisogna aspettare l’impatto delle scuole”


