Qualcuno potrebbe vedere un’app gratuita e interessante, con il classico “0” € alla voce costi e pensare: «È gratis, la provo».
Bisogna frenare gli istinti e riflettere: dietro quel “gratis” potrebbe nascondersi un prezzo ben più alto di quanto si possa immaginare. Le app mobili gratis, infatti, monetizzano spesso il proprio servizio non chiedendo denaro ai propri utenti, ma raccogliendo i loro dati, invadendo la privacy e aprendo potenziali varchi a livello di cybersicurezza che, sul lungo termine, possono presentare il conto.
Ecco una guida aggiornata al 2025 per capire i rischi nascosti e cosa puoi fare sin da subito per proteggerti in modo più intelligente.
Il modello “gratuito” che costa caro
Molte applicazioni gratuite che puoi trovare negli app store più famosi chiedono permessi apparentemente innocui ma sproporzionati rispetto al loro scopo: rubrica, posizione, microfono, fotocamera.
Concedendo queste autorizzazioni all’applicazione, consenti ai suoi sviluppatori non solo di erogare il servizio “gratuito”, ma di profilare le tue abitudini e i tuoi interessi, creando un pacchetto di dati che può essere venduto a network pubblicitari terzi. Ecco come ti ritrovi bombardato di annunci, upsell e abbonamenti nascosti.
Inoltre, queste app possono presentare interfacce progettate ad arte, allineate ai cosiddetti dark pattern, per spingerti ad accettare consensi o iscrizioni con maggiore facilità. L’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nel suo rapporto annuale 2025 segnala che l’uso dei dark pattern è tra le priorità nell’attività di controllo, prevenzione e sanzione per i mesi a venire. Un vero “prezzo invisibile” che si paga a suon di dati, attenzione, rischi di frode o abbonamenti indesiderati.
Privacy, sicurezza e permessi: il tallone d’Achille
Un altro organismo pubblico, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato provvedimenti specifici nei confronti di app che trattano dati personali in modo inadeguato. Ad esempio, in un provvedimento del 10 aprile 2025, ha contestato il trattamento dati dell’app “Replika”.
Al di là delle valutazioni del caso specifico, allargando la prospettiva è opportuno capire che scaricare un’app “solo per provarla” è una pessima abitudine. Permessi eccessivi, superficialità nei consensi, strategia freemium fuorviante: tutti elementi che contribuiscono a trasformare un’app “gratis” in una realtà salata.
Malfunzionamenti, abbonamenti trappola e software indesiderati
Non è solo una questione di dati: molte app gratuite nascondono al proprio interno componenti che generano abbonamenti automatici, meccanismi di acquisto in-app difficili da gestire o addirittura veri e propri malware.
Le autorità hanno richiamato l’attenzione del grande pubblico e degli organi di stampa proprio sul tema delle pratiche commerciali digitali “opache”.
Nella pratica, un’app che scarichi gratuitamente può trasformarsi in un abbonamento a pagamento dopo qualche giorno, oppure inserirti all’interno di un network pubblicitario così invasivo da drenare batteria e giga. E la perdita non è solo economica, dato che sfocia anche al livello della tua identità digitale.
Come valutare un’app prima di scaricarla (e cosa può fare una VPN)
Vediamo insieme qualche consiglio pratico per evitare che la tua app “gratis” diventi un pericolo per la tua privacy:
- Fai le opportune ricerche sullo sviluppatore dell’app e leggi le recensioni recenti: se ci sono lamentele per “addebiti non autorizzati” o “cancellazione complicata”, meglio fare un passo indietro.
- Controlla i permessi richiesti: se una torcia richiede posizione e microfono, c’è qualcosa che non va.
- Leggi l’informativa sulla privacy: deve precisare in modo trasparente chi accede ai dati e con quale finalità.
- Anche se un eventuale abbonamento viene proposto gratuitamente, non concedere il consenso e controlla le impostazioni sul rinnovo automatico.
- Installa una VPN affidabile con protezione anti-malware, soprattutto se usi spesso Wi-Fi pubblici o altre reti poco sicure.
La VPN come funziona? Si tratta di un software che crea una rete privata virtuale fra il tuo dispositivo e un server sicuro, nascondendo il tuo indirizzo IP e proteggendo i dati che trasmetti. Uno strumento affidabile che ti protegge da intercettazioni, spoofing e altri attacchi informatici.
Utilizzando una VPN senza dimenticarsi delle buone abitudini di igiene digitale (scaricare poche app, controllare i permessi, tenere aggiornato il device) diventa un valido alleato.



