“Tornare alla Pro Sesto? Mai dire mai…”. E’ questa la frase sibillina di Alessandro Lambrughi, difensore classe ’87 cresciuto proprio nelle file biancocelesti ed oggi capitano della Triestina in Lega Pro. Una carriera prestigiosa quella di Alessandro, giocando anche in serie A con il Livrono; poi tanta B sempre con i toscani, il Mantova e il Novara. Un’esperienza a Miami nel campionato americano ed ora, da un paio di anni, è tra i giocatori più rappresentativi degli alabardati. “Ho un altro anno di contratto con la Triestina – dice Alessandro – e quindi la prossima stagione sarò ancora qui. Ma non nego che la Pro Sesto ce l’ho nel cuore”.
Alessandro, te l’aspettavi la promozione della Pro Sesto tra i professionisti?
“Ci speravo e non avevo dubbi sul buon lavoro che stava facendo la società e lo staff tecnico. Prima di approdare alla triestina mi sono allenato proprio al Breda e ho avuto modo di constatare che la Pro Sesto ha tutto per stare alla grande tra i pro. Sono davvero felice che la ‘mia’ squadra torni nel calcio che conta”.
Insomma, ti consideri un tifoso della Pro…
“Certamente. Mi tengo sempre informato sui risultati della squadra ed esulto ogni volta che vince. Io devo tutto alla Pro Sesto: al Breda sono diventato un calciatore e sono cresciuto come atleta e come uomo”.
Qual è la principale differenza tra serie D e Lega Pro?
“Premesso che io la serie D non l’ho mai fatta… però posso dire che certamente si alza il livello qualitativo dei giocatori e lo spessore delle squadre. Ma la Pro Sesto parte da una base solida di giocatori, con un allenatore motivato e preparato. Con pochi ritocchi può fare sicuramente un campionato all’altezza del suo prestigio”.
Molti hanno accostato il tuo nome alla Pro Sesto per la prossima stagione…
“Come detto, ho ancora un anno di contratto con la Triestina e lo voglio rispettare. Poi, in futuro, chissà. Ciò che posso dire è che mi piacerebbe davvero tornare a giocare nella Pro Sesto. Anche perché voglio raggiungere il traguardo delle 100 presenze con la maglia biancoceleste. Ora sono a quota 96…”.
Insomma, se son rose fioriranno…
Nella foto, un giovanissimo Lambrughi quando indossava la maglia della Pro Sesto, in serie C.


