Sesto San Giovanni dice stop al cibo agli animali selvatici e liberi. Un’ordinanza, a firma del sindaco Roberto Di Stefano, che prevede anche multe salate per chi verrà colto sul fatto dalla Polizia locale e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio cittadino.
Sesto San Giovanni, l’ordinanza anti cibo agli animali selvatici
Nelle motivazioni che hanno portato l’amministrazione comunale a questa decisione c’è la volontà di porre un freno al fenomeno, in aumento, dell’alimentazione incontrollata degli animali, episodi che richiamano un gran numero di topi, ratti e animali infestanti anche da zone limitrofe, in aggiunta a un pericolo per la salute di uccelli e fauna minore. Si legge nell’ordinanza sindacale: “È stata rilevata la necessità e l’urgenza di predisporre misure cautelari tese a una prima azione di contenimento di volatili, tartarughe, roditori, nutrie, scoiattoli e conigli in ambito urbano, al fine di eliminare il pericolo di malattie nonché il degrado degli spazi pubblici; garantire un corretto approccio con le tematiche di gestione e conservazione della fauna selvatica, che in quanto tale va apprezzata e valorizzata con il rispetto tuttavia dei principi che regolano il sistema naturale, ancorché, determinati comportamenti, che sul piano della sensibilità umana possono apparire meritevoli, si rivelano poi estremamente dannosi per le popolazioni selvatiche andando ad interferire con i delicati e complessi meccanismi di autoregolazione delle medesime”.

Cosa prevede l’ordinanza a Sesto San Giovanni
Secondo l’idea dell’amministrazione, un’efficace metodologia di controllo della popolazione di volatili e roditori presenti nelle aree urbane, parchi e giardini, impone l’adozione di sistemi integrati di contenimento che prevedono, tra l’altro, il divieto di somministrare alimenti non idonei ed in modo incontrollato da parte della cittadinanza. Nell’ordinanza è fatto quindi divieto a chiunque “di somministrare cibo agli animali presenti allo stato libero e nelle aree protette o recintate e su tutto il territorio comunale ed in particolare modo nelle aree di riproduzione degli animali e degli uccelli con espresso divieto di gettare granaglie, pane, verdura, scarti e avanzi alimentari”.
Le multe per chi non rispetta l’ordinanza
La Polizia locale di Sesto San Giovanni e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio cittadino sono incaricate di vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni. La sanzione amministrativa prevista per le infrazioni alle disposizioni va da 40 euro fino a un massimo di 240 euro.
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