A partire dal prossimo mese di ottobre riprenderanno i lavori per la realizzazione della piscina scoperta Carmen Longo, un lido estivo da oltre 10.000 metri quadrati. Dopo l’approvazione in giunta, l’iter burocratico prevede un passaggio in Commissione Pianificazione Urbanistica e Ambiente e la votazione in Consiglio comunale.
“La nostra priorità è ridare ai sestesi un impianto all’altezza, sicuro e moderno dopo la chiusura nel 2015 a opera della precedente amministrazione di centrosinistra che aveva condannato la Carmen Longo al degrado e all’incuria – dice il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano -. Il nuovo impianto diventerà un punto di riferimento per tutto il Nord Milano, in grado di recepirne i bisogni, con particolare attenzione a bambini e famiglie”.
Nel periodo pre-covid si era provveduto all’installazione della cabina dell’energia elettrica che fornirà la corrente all’intera struttura. A dicembre era stato consegnato il cantiere al soggetto aggiudicatario a titolo definitivo della concessione, il raggruppamento di imprese con Ad Maiora srl capogruppo. In seguito era stato completato il cosiddetto “stripping”, ovvero l’estrazione dei materiali da differenziare, ed erano state portate a termine le demolizioni delle vecchie strutture esistenti, ovvero la palazzina degli spogliatoi, la segreteria, il centro servizi, l’alloggio del custode. A febbraio la giunta comunale aveva approvato in linea tecnica il progetto esecutivo della Fase 2 della riqualificazione della piscina Carmen Longo che prevedeva scavi su un’area di 4.500 metri cubi.
Oltre al restyling delle vasche, ci saranno spazi multifunzionali sportivi, aree verdi con zona solarium, attività di ristorazione e bar.
“La riqualificazione della piscina scoperta Carmen Longo – conclude il sindaco Di Stefano – favorirà il completamento e il potenziamento funzionale dell’intera area a vocazione sportiva, già consolidata sul territorio comunale, con l’area dello stadio Breda e dei suoi campi, del Tennis Club e, in prospettiva, del campo sportivo Dordoni, confermando l’intenzione del Comune di realizzare una vera e propria Cittadella dello Sport”.


