Oggi pomeriggio, venerdì 7 febbraio, alle 14:30 presso il Cimitero nuovo di Sesto San Giovanni, in piazza Hiroshima e Nagasaki, si terranno i funerali di Gianni Formigoni, ex assessore comunale e capogruppo del Pci. Una figura che ha lasciato un segno nella politica e nella comunità cittadina.
Nato in una famiglia di origine ferrarese, Gianni Formigoni aveva vissuto per molti anni a Sesto San Giovanni, città alla quale è rimasto profondamente legato, anche dopo il suo trasferimento a Monza. Nel corso della sua carriera politica, aveva ricoperto incarichi di rilievo nell’amministrazione locale, distinguendosi per il suo impegno e per la sua dedizione alle istituzioni.
Il ricordo di Giorgio Oldrini per Gianni Formigoni
Tra le tante persone che lo ricordano c’è l’ex sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini, che ha voluto rendergli omaggio con un lungo messaggio che ripercorre la loro amicizia e l’impegno politico di Formigoni
“Ci siamo conosciuti che eravamo ragazzi nella Federazione giovanile comunista. Lui di una famiglia di immigrati dal Ferrarese, operaio, era presto diventato funzionario del Partito. Qui a Sesto aveva conosciuto mia cugina Annamaria e si erano sposati qualche tempo più tardi, hanno avuto una figlia e due nipoti. Era un ragazzo e poi un uomo rigoroso, deciso nelle sue idee, fino allo scontro. Apparentemente riservato, ma affettuoso e a cui ho sempre voluto molto bene. Era stato assessore comunale a Sesto San Giovanni e capogruppo del Pci. Così rigoroso e rispettoso delle istituzioni che una calda sera d’estate mandò a casa un consigliere comunale del Pci che si era presentato con scarpe ma senza calze. “Non sei in spiaggia, ma in Consiglio comunale, vai a metterti le calze. E’ una questione di rispetto”. Era poi uscito dal Pci, in polemica, insieme a Luigi Corbani e altri. Qualche mese fa mi aveva chiesto di correggere un suo scritto. “Compie gli anni mia figlia e voglio che sappia da dove vengo” mi aveva detto. Oggi vien da dire che prevedesse la sua morte. Quando qualche mese fa è stato male tutti ci siamo addolorati moltissimo, ma anche stupiti. Era l’uomo più controllato che conoscessi, mai uno sgarro alimentare, un fisico asciutto e giovanile, la mia stessa età ma sembrava molto più giovane di me. La sua morte oggi un grande dolore per me e per tutti noi. Un abbraccio ad Annamaria, alla figlia, al genero, ai nipoti. Ciao Ganni”.

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