La fine del 2024 ha portato a Sesto San Giovanni la notizia dell’approvazione del regolamento per la sperimentazione del taser, le armi a impulsi elettrici, da parte del corpo di polizia locale. Il via libera del consiglio comunale ha aperto il dibattito in città sul suo utilizzo.
Cosa prevede la Legge per la sperimentazione
Il regolamento pubblicato dal Comune di Sesto San Giovanni sulla sperimentazione del taser in città è stato Iredatto d’intesa con l’Ats, ovvero l’Agenzia di Tutela della Salute. La sperimentazione avrà inizialmente la durata di 6 mesi per due operatori a rotazione di polizia locale del Comune di Sesto San Giovanni. La sperimentazione è resa possibile dalla Legge italiana la quale stabilisce che la sperimentazione dell’utilizzo dei taser da parte del personale della polizia locale possa avvenire, oltre che nei Comuni capoluogo di provincia o con più di 100mila abitanti, anche in quelli tra 20mila e 100mila abitanti, a condizione che in tali Comuni sia stata istituita una armeria per la custodia delle armi.
I campi di applicazione del taser
Secondo quanto riportato nel regolamento per la sperimentazione del taser, l’arma a impulsi elettrici è impiegata dall’operatore di polizia locale nei servizi di istituto e il suo utilizzo è perciò consentito esclusivamente nei casi consentiti dalla normativa in vigore per l’uso legittimo delle armi. Il suo utilizzo è alternativo a quello dell’arma da fuoco, nei casi sia necessario immobilizzare temporaneamente un soggetto.
Divieti e limitazioni dell’uso
Il taser non deve essere utilizzato nella modalità a diretto contatto con l’aggressore ovvero nella modalità definita ‘drive stunt mode’(storditore). In ogni caso è sempre espressamente escluso l’impiego dell’arma a impulsi elettrici nell’esecuzione di provvedimenti di Tso (trattamento sanitario obbligatorio), così come espressamente raccomandato dal Consiglio Superiore di Sanità, salvo ricorrano i casi espressamente previsti dalla Legge tra cui, in particolare, quelli indicati negli artt. 52 e 53 del Codice Penale.
La valutazione e modalità di utilizzo
Prima dell’utilizzo del taser dovranno, se e in quanto possibile, essere eseguiti i tentativi preliminari previsti dal manuale tecnico operativo, al fine di far desistere il soggetto dalla propria condotta illecita. In particolare dovranno sempre essere valutati: il contesto in cui si opera, al fine di valutare i possibili rischi associati alla caduta della persona dopo l’utilizzo dell’arma ad impulso elettrico, stante la temporanea inabilitazione muscolare che ne deriva; il rischio di colpire altre persone che si trovino nelle immediate vicinanze del soggetto interessato; le manifeste condizioni di vulnerabilità del soggetto da colpire, come per esempio un evidente stato di gravidanza o di disabilità; le condizioni dell’ambiente circostante in relazione al rischio di incendi ed esplosioni considerando la presenza, sul soggetto o nelle vicinanze, di liquido infiammabile. Al fine di minimizzare possibili conseguenze mediche nel regolamento è scritto che è preferibile colpire il soggetto nella parte posteriore del corpo cercando di evitare, per quanto possibile, le regioni del capo, del collo, la zona cardiaca e del petto, oltre alla regione genitale.
Possibili conseguenze mediche dell’utilizzo del taser
Le potenziali conseguenze mediche nell’utilizzo del taser includono: lesioni secondarie da caduta o da movimenti incontrollati (il rischio aumenta più la persona attinta si sta muovendo velocemente o sia situata ad un’altezza elevata); ferite da penetrazione dei dardi in punti quali occhi, arterie, genitali, collo e altri punti sensibili; lesioni con abrasioni, tagli o bruciature causate dalla penetrazione dei dardi; possibili complicanze se utilizzato su donne in stato di gravidanza; lesioni o ustioni da esplosione causate da innesco dalla carica elettrica a contatto con gas o liquidi infiammabili; possibili complicanze su soggetti con patologie cardiovascolari.
I soggetti ad alto rischio
In caso d’impiego dell’arma ad impulsi elettrici, sono stati indicati come soggetti passivi ad alto rischio i bambini, gli anziani, le donne in stato di gravidanza e alcune tipologie di persone vulnerabili. L’operatore che utilizza il taser attiverà il sistema di emergenza per tramite della Centrale Operativa o, se non possibile, per via diretta compenendo il 112, fornendo al telefono all’operatore della Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza tutte le informazioni necessarie a completare il filtro di primo livello per le opportune valutazioni delle condizioni sanitarie e la codifica delle priorità e quelle di logistica, al fine di agevolare l’arrivo dei soccorsi e l’invio dei mezzi . Per quanto premesso è necessario che il soggetto colpito venga monitorato dagli operatori di polizia locale in attesa dell’arrivo del personale sanitario e che, all’occorrenza, questi prestino le operazioni di soccorso e assistenza medica.
L’intervento dei mezzi di soccorso
A fronte di una richiesta di attivazione del sistema 112 da parte della polizia locale, la sala operativa Regionale Emergenza Urgenza valuterà l’evento in base a quanto riportato dai protocolli sanitari e invierà il mezzo più adeguato e disponibile in linea con le disposizioni. L’invio della persona colpita e soccorsa dal personale al Pronto Soccorso sarà a discrezione della consolle sanitaria e verrà valutato se affidarla (dopo l’eventuale rimozione dei dardi) alla polizia locale o alle forze dell’ordine intervenute.
Informazioni sanitarie e aspetti medici sulla sicurezza per il personale armato di taser
A tutti gli operatori che utilizzeranno il taser dovrà essere preventivamente effettuato un momento di formazione a cura del personale medico in materia di: precauzioni igienico sanitarie, informazioni sanitarie, effetti dell’arma sul soggetto e precauzioni d’impiego, aspetti medici di sicurezza sulle tecniche di immobilizzazione, con particolare riferimento al rischi di fibrillazione ventricolare e alle cautele da adottare;


