A Sesto San Giovanni è diventato un vero e proprio calvario poter entrare in un ufficio postale per sbrigare qualsiasi pratica amministrativa. Soprattutto alla sede centrale di viale Marelli si formano ogni giorno lunghe file. Addirittura, raggiunto un certo orario, i cancelli vengono chiusi e i cittadini che magari aspettavano da due ore sono costretti a ritornare l’indomani. Questa assurda situazione si verifica in concomitanza con le restrizioni del maledetto coronavirus. Anziché decine di sportelli ne vengono aperti solo quattro o cinque, a seconda della disponibilità del personale. Sembra che anche gli impiegati delle poste usufruiscano del lavoro da casa. Inutili sono risultati i numerosi reclami dei cittadini sestesi rivolti alla direzione della sede e ai responsabili degli uffici provinciali di Poste Italiane. Questo pomeriggio, giovedì 9 luglio 2020, alle ore 16.15, come si vede nella foto, ci siamo recati davanti alla sede delle poste dove abbiamo sentito i più disparati commenti. Come una signora che ha detto “E’ una vergogna. Siamo stufi di queste file interminabili. E’ arrivato il momento di mettere a disposizione più sportelli per noi clienti e di richiamare al lavoro tutti quei dipendenti che stanno svolgendo il proprio lavoro da casa. Chiediamo un servizio migliore e più completo”. “Queste lunghe code sotto il sole cocente mi distruggono. Una volta ho dovuto attendere quasi due ore per entrare perché la fila arrivava fino alla banca. Mi sentivo svenire” ha invece dichiarato un anziano che tutti i mesi va a ritirare la pensione. Nella mente di qualcuno è passata l’idea di rivolgersi al sindaco di Sesto Roberto Di Stefano ma, a quanto pare, ha pochi poteri per risolvere questo spinoso problema. A meno che anche il primo cittadino sestese non rivolga una vibrata protesta agli uffici responsabili delle poste.



