Nei giorni scorsi presso il Lago di Bruzzano, all’interno del Parco Nord, è stato rinvenuto un esemplare adulto di airone cenerino morto a seguito di profonde ferite compatibili con i morsi di un cane.
Il ritrovamento dell’airone cenerino senza vita nel Parco Nord
A darne notizia è direttamente il Parco Nord: «L’animale è stato individuato da un gruppo di ricercatori e Guardiaparco dell’ente Parco Nord Milano. Le prime indagini hanno escluso la predazione da parte di animali selvatici. Purtroppo, episodi simili si sono verificati anche in altre aree del territorio protetto, con attacchi da parte di cani padronali lasciati liberi ai danni della fauna selvatica, tra cui minilepri, scoiattoli, ricci e anatre. In alcuni casi, è stato possibile intervenire tempestivamente portando gli animali feriti al Centro Recupero per le cure urgenti. Tuttavia, in questo specifico caso, l’airone cenerino, specie particolarmente protetta dalla Legge Nazionale 157/92, è stato rinvenuto privo di vita».
L’obiettivo del Parco Nord: preservare la biodiversità faunistica
La fauna selvatica presente nel Parco Nord è protetta da un regolamento che vieta di lasciare libero e incustodito il proprio cane, eccezione fatta per zone ben specifiche definite dal regolamento stesso com ‘Aree cani liberi’ segnalate nel polmone verde del Nordmilano da appositi cartelli. «È fondamentale rispettare queste regole per garantire la sicurezza e il benessere degli animali selvatici che abitano il Parco Nord», proseguono dall’ente.
Nuovi provvedimenti in arrivo per le aree cani
A seguito di quanto accaduto, il Parco ha annunciato l’avvio di un lungo e approfondito lavoro di ridefinizione di tutte le aree cani liberi. «Presto verranno rese pubbliche le nuove disposizioni tramite specifica comunicazione. Invitiamo tutti i visitatori e tutte le visitatrici a collaborare rispettando le regole, contribuendo così alla protezione della nostra preziosa biodiversità», hanno concluso dall’ente.


