Ieri sera, lunedì 9 dicembre, in occasione del match dell’Udinese contro il Monza, la porta dei bianconeri è stata difesa dal portiere Razvan Sava. Sava ha avuto la grande opportunità di esordire in Serie A. Ma dietro questa prima volta c’è una storia che lega il suo percorso alla Pro Sesto, squadra di Sesto San Giovanni, che ha avuto il merito di portarlo in Italia e di lanciarlo nel calcio ad alti livelli.
Gli inizi in Romania e l’arrivo a Sesto San Giovanni
Razvan Sava è nato il 21 giugno 2002 a Timișoara, in Romania, dove ha iniziato a difendere la porta del Banatul Timișoara. Nel 2017 il giovane talento approda in Italia, firmando con la Pro Sesto. È proprio nella squadra di Sesto San Giovanni che Sava compie i suoi primi passi nel calcio italiano. Qui, nella stagione 2017/18, esordisce giovanissimo in Serie D, collezionando due presenze all’età di 16 anni.
Il salto alla Juventus e la crescita nel calcio italiano
Le sue doti non passano inosservate: nel 2018 la Juventus decide di puntare su di lui, inserendolo nella squadra Under 17. Questo trasferimento segna l’inizio di una nuova fase della carriera di Sava, che nei due anni successivi vive esperienze di crescita in prestito prima al Pescara e poi al Lecce, militando nelle rispettive squadre Primavera e, ogni tanto, vivendo l’atmosfera della Serie A, pur restando in panchina.
L’esperienza al Torino e il ritorno in Romania
Nel 2020 Sava si trasferisce al Torino, dove diventa una figura centrale nella Primavera, giocando 27 partite nella stagione 2020/21 e collezionando cinque clean sheet. Dopo questa parentesi italiana, il Cluj, club di prima divisione rumena, decide, nel gennaio 2022, di riportarlo in patria. Qui, Sava riesce a consolidarsi, diventando il portiere titolare nella stagione successiva e dimostrando tutto il suo valore con 30 presenze e nove clean sheet. Dopo 2 anni a Cluj, Sava è tornato in Italia, nella sua nuova casa, l’Udinese.
Ora, alla soglia dei 22 anni, Sava ha debuttato in Serie A, vincendo la sua prima gara da titolare, un momento che rappresenta il coronamento di un percorso iniziato nel 2017 a Sesto San Giovanni.
Foto dai canali social di Razvan Sava


