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giovedì , 10 Settembre 2026
Politica

Sesto San Giovanni, nello scontro tra Comune e Unione Inquilini per la Casa Albergo si inserisce anche il Pd sestese

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Non si placano le polemiche sulla Casa Albergo di via Fogagnolo angolo Benedetto Croce a Sesto. Di seguito publichiamo i comunicati dell’Unione Inquilini e Pd sestese:

“Il Sindaco Di Stefano e la sua Giunta, dopo aver conseguito il triste record nazionale di condanne giudiziarie per condotta discriminatoria (sei in sette anni di governo), dopo aver escluso per anni i cittadini stranieri dall’assegnazione delle case popolari e dopo aver discriminato i bambini disabili facendo mancare loro i fondi per il sostegno aggiuntivo nelle scuole, ora sferra un altro attacco a cittadini in situazioni di grande fragilità.

I fatti.

Nella Casa Albergo di via Fogagnolo, di proprietà del Comune, vivono circa 100 persone che in quel luogo hanno trovato un rifugio dopo aver perso la casa per le più disparate ragioni.

Vivono nella struttura anziani, invalidi, madri con i figli minori in regime di “protezione”, persone che, dopo aver perso il lavoro, dopo una separazione o dopo essere stati colpiti da un’invalidità si sono trovate senza un’abitazione.

Nella struttura sono stati collocati anche cittadini li inviati dal Tribunale dopo un periodo di detenzione.

La novità.

In questi mesi si sono presentati nella struttura dipendenti comunali che hanno effettuato colloqui con i residenti in presenza anche della Polizia Locale comunicando che dovranno a breve liberare le loro stanze perché la struttura sarebbe inagibile per problemi dell’impianto antincendio.

La soluzione offerta dal Comune agli abitanti della Casa Albergo, che pure hanno presentato negli anni domanda per l’assegnazione di un alloggio popolare, è stata quella di consegnare un elenco di alberghi o strutture assistenziali per senza tetto, proposta fatta a persone in situazioni di estrema fragilità, che se sgomberate rimarranno letteralmente in strada. Ad alcuni nuclei (due) sono stati offerti alloggi provvisori SAT mentre ad altri hanno proposto soluzioni di cohousing della durata di qualche mese ma alla maggior parte degli abitanti, anche invalidi, o non è stato offerto nulla o sono state presentate proposte per “qualche settimana”. Decine di abiitanti della Casa Albergo hanno chiesto la residenza a Sesto San Giovanni ma il Comune si rifiuta di assegnarla, perchè in questo modo pensano di poterli sgomberare senza avere il dovere di trovare una soluzione. Come se l’assenza di un “pezzo dicarta” (la residenza) possa giustificare la violazione di diritti umani.

E’ stato inviato al Comune e per conoscenza al Prefetto l’elenco delle situazioni di fragilità che vivono nella struttura  (anziani invalidi, persone cardiopatiche, donne invalide per schizofrenia, donne coi figli minori in regime di protezione  per violenza familiare e non risulta che a questi cittadini fragilissimi sia stata offerta una soluzione alternativa.

In compenso nella giornata di martedì 9 luglio le Forze dell’Ordine si sono presentate nella struttura lasciando intendere che a breve verrà eseguito lo sgombero della struttura.

Ancora una volta dobbiamo denunciare la vergogna di un Comune il quale, anziché offrire soluzioni abitative ai propri cittadini in difficoltà opera per allontanarli dalla città.

Se l’Amministrazione pensa di liberarsi di circa 100 vite fragili cacciandole in strada senza una soluzione con un’Ordinanza di sgombero per inagibilità anziché mettere a norma l’impianto come dovrebbe per legge fare il proprietario (ossia il Comune) sappia sin d’ora che il Sindacato, il Comitato Casa Albergo di via Fogagnolo e i cittadini responsabili della Città si opporranno con ogni mezzo, nelle piazze e nei Tribunali.

Per denunciare questo ulteriore attacco allo Stato Sociale della Città e per opporci ad una visione politica che disprezza i cittadini in stato di fragilità invitiamo tutti a partecipare al presidio che si terrà martedì 23 luglio 2024 dalle ore 19:30 in Piazza della Resistenza, fuori dal consiglio comunale previsto per quella sera”.

La Casa Albergo di via Fogagnolo

Questo il comunicato dell’Unione Inquilini a seguire quello del Pd:

“Come gruppi di opposizione abbiamo sempre sostenuto l’urgenza di affrontare il grave impatto sociale causato dal preannunciato sgombero della Casa Albergo da parte dell’Amministrazione Comunale.

La struttura da oltre trent’anni riveste nella nostra Città un’importante funzione di assistenza alle persone fragili rimaste senza dimora. 

A fronte della fallimentare gestione attuale, causata dall’ affidamento “avventato” conferito dal Sindaco Di Stefano senza passare attraverso gara pubblica, oggi con uno sgombero imminente nessuna altra struttura è stata individuata al medesimo scopo. 

Invece di trovare nuove sistemazioni per le persone coinvolte Di Stefano si è solo occupato della futura vendita della Casa Albergo a privati.

Le persone rimaste in Casa Albergo vivono in condizioni estremamente precarie e in stato di abbandono da parte delle istituzioni.

In questi mesi abbiamo lottato al loro fianco e al fianco dei Sindacati per chiedere all’Amministrazione un impegno preciso circa una soluzione alternativa adeguata e degna per tutti.

Lo abbiamo fatto avendo come interlocutore un Sindaco che li ha definiti “pusher e prostituite” e ad un’Assessora ai Servizi Sociali, Roberta Pizzochera, che continua a rifiutare qualsiasi confronto con le forze di opposizione fissando presunti appuntamenti che poi non vengono confermati.

Nel frattempo, gli appartamenti comunali rimangono vuoti, non si investe sulla loro manutenzione e si persevera nell’ignorare l’emergenza abitativa, mancando di rispetto alle istituzioni che hanno l’obbligo di farsi carico delle fragilità cittadine e al nostro lavoro di forze di opposizione.

Di fronte all’ennesima “porta in faccia” dell’Amministrazione e a uno sgombero imminente chiediamo a tutte le forze politiche di opposizione e a tutti i cittadini di intervenire a gran voce affinché questa emergenza che coinvolge anziani, bambini, uomini e donne senza un lavoro, abbia un finale diverso da quello disegnato da un’Amministrazione irresponsabile.

I gruppi di opposizione cittadina

Reinventiamo Sesto

Città in comune

Partito Democratico Sesto San Giovanni

Sinistra Italiana – AVS Sesto San Giovanni”

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