Dopo Mario Corso, scomparso nei giorni scorsi, il calcio italiano perde un altro campione degli anni ’60 e ’70. E’ morto, dopo una lunga malattia, all’età di 73 anni Pierino Prati, ex attaccante di Milan, Fiorentina e Roma. Nato e cresciuto a Cinisello Balsamo, il campione ha vissuto le sue migliori stagioni con la maglia rossonera vincendo vari trofei nazionali ed europei e rendendo memorabili molti derby di Milano. Nel 1968 è stato campione d’Europa con la nazionale italiana. Tra i numerosi messaggi di cordoglio per la sua scomparsa c’è quello di Jari Colla, deputato cinisellese della Lega Nord, che su Facebook ha postato una foto di Pierino Prati scrivendo “Ci ha lasciati Pierino Prati. E’ stato il primo calciatore a realizzare una tripletta in finale di Coppa dei Campioni. Nato a Cinisello Balsamo, dove mosse i primi passi da calciatore della Stella Azzurra, col Milan ha vinto tutto: 1 scudetto, 2 Coppe Italia, 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Campioni, 1 Coppa Intercontinentale e con la nazionale italiana è stato campione d’Europa. Cinisello e l’Italia piangono un grande campione”. Anche Sesto San Giovanni lo ricorda con piacere. La pagina Facebook “Orgoglio Sestese” scrive “Ci ha lasciati Pierino Prati, il grandissimo bomber di Cinisello Balsamo. Trascinatore del Milan di Nereo Rocco ha segnato valanghe di gol spesso spettacolari e “acrobatici”. In più di un’occasione lo abbiamo incontrato al Breda”. Una dedica giunge anche dal giornalista Giuseppe Gallizzi, 40 anni al “Corriere della Sera”, “Addio a Pierino Prati, caro amico, bomber e campione eccezionale. Ricordando i nostri incontri giovanili a Cinisello e al Rondò di Sesto”. “Ciao Pierino eri il nostro idolo” afferma invece il giornalista e medico Pietro Paolo Poidimani. Questo infine il ricordo del giornalista Riccardo Bianchi “Pierino Prati abitava ad Alzate Brianza. Lo potevi incontrare al bar del suo paese o al ristorante “Da Edda” di Inverigo. A 70 anni seguiva ancora gli allenamenti dei bambini, anche sul campo. Pierino era un campione ma non lo faceva mai pesare. Preferiva guardare sempre avanti cercando di dare preziosi consigli ai giovani”.
Diego Mandarà


