Per la prima volta in Europa l’esperienza immersiva nelle emozioni del “pittore dell’anima” Edvard Munch al Next Museum di via Luigi Granelli 1 a Sesto San Giovanni dal 29 maggio. La mostra immersiva è dedicata all’artista ipnotico conosciuto in tutto il mondo per “L’Urlo”, diventata immagine iconica dell’arte. La forza della tecnologia attuale, unita ad uno stile unico di denuncia e di rottura degli schemi artistici del passato, rendono l’esposizione un’esperienza indimenticabile.
“L’arte è un motore culturale dell’innovazione e siamo contenti che ancora una volta Sesto San Giovanni sia il cuore pulsante di iniziative di altissimo livello – spiega il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano – La mostra che si apre ufficialmente il 29 maggio allo Spazio MIL – Next Museum ne è la prova tangibile. Dopo le esposizioni immersive dedicate a Klimt e al tema dell’amore, ora si celebra il talento di Munch anche grazie all’intelligenza artificiale. Spazio MIL si conferma come un cardine nel panorama italiano di eventi culturali e artistici di caratura internazionale. E questo ci rende orgogliosi. L’arte e la cultura ci offrono un modo sempre nuovo e originale di osservare il mondo che ci circonda, permettendoci di immaginare un futuro migliore. Ma non solo: l’arte del passato che si fonde alle più moderne tecnologie è una vera rivoluzione. Ci insegna, a colpi di sogni e creatività, che tutti possiamo provare a scrivere un nuovo domani, che tutti possiamo fare la nostra parte per cambiare le cose”.
Il percorso sarà composto da cinque aree principali.
Si inizia con la conoscenza della vita di Munch – con la sua timeline – per far comprendere al pubblico i fatti più salienti che hanno condizionato la sua vita e la sua arte, rendendolo il “pittore dell’anima”. A partire dalla sua infanzia, offuscata dalla malattia, dal lutto e dal terrore di ereditare una condizione di psicosi mentale che si era di frequente presentata nella sua famiglia. Pensieri e ansie che saranno protagonisti assoluti di tutta la sua immensa produzione artistica di oltre dodicimila quadri, alcuni di questi riprodotti in un corridoio di lightboxes.
Ogni visitatore potrà tirare fuori tutte le proprie emozioni più estreme, trasformandole in un urlo. A seconda delle vibrazioni della voce l’intelligenza artificiale convertirà quell’urlo in opera d’arte, associandola ad una dei dipinti di Munch.
Il percorso termina con la sala degli specchi dell’anima, illuminati in maniera scenica dalle candele: il visitatore si riflette e nella luce soffusa si smaterializza diventando opera d’arte.


