In redazione tra i tanti comunicati che arrivano giornalmente tramite mail, uno ci ha colpito maggiormente: quello di una cittadina sestese che ci segnalava il suo stupore nell’aver scoperto il risparmio di 6 euro per il lavaggio di un giaccone tra una lavanderia e l’altra. La sorpresa, scrive la donna, che a chiedere 12 euro per lo stesso servizio, è stata una lavanderia gestita da cittadini cinesi mentre i 6 euro li ha pagati in quella gestita da italiani. Ma andiamo con ordine.
La nostra lettrice decide di lavare il giaccone invernale per rimetterlo pulito in armadio per il prossimo inverno. Si reca in una lavanderia vicino casa (siamo in zona tra Rondò e Comune) si accorge che i gestori sono cittadini cinesi, ma questo non cambia nulla, e chiede quanto costa lavare il giaccone. Gentilmente le viene risposto 12 euro. Un po’ troppo, pensa la donna che decide di sentire altre lavanderie. In zona Marelli ne vede un’altra, entra e chiede il prezzo per lo stesso servizio. Nota che i gestori sono italiani e per il lavaggio del giaccone rispondono che il loro tariffario prevede 6 euro. La donna rimane interdetta per qualche istante e pensando di non aver capito bene chiede conferma: 6 euro. Ma come, pensa la nostra lettrice, si continua a sostenere che nei negozi gestiti dai cinesi si spende di meno e qui addirittura c’è un risparmio del 50%.
Non ci pensa due volte e consegna il giaccone per farlo lavare. Lo ritira il giorno dopo: perfetto, lavato e profumato.
La donna continua a chiedersi: ma come è possibile che in una lavanderia gestita da italiani, con lavaggio perfetto, ho risparmiato 6 euro rispetto ai 12 chiesti dalla lavanderia gestita da cittadini cinesi? La concorrenza, pensa. Ma visto che questa è la realtà che ha vissuto lei le è sembrato giusto farlo sapere tramite Sestonotizie a i sestesi.
Noi non possiamo che essere d’accordo con la nostra lettrice, anche se non conosciamo i prezzi delle lavanderie per il lavaggio degli indumenti, e porci il quesito: ma siamo sicuri che nei negozi gestiti dai cinesi si risparmia rispetto ai quelli gestiti dagli italiani? Giriamo la domanda ai nostri lettori se anche loro hanno qualcosa da dire, fermo restando che essendo lavoro privato ognuno è padrone nel proprio negozio.


