La Pro Sesto del patron Mauro Ferrero è ufficialmente retrocessa in serie D, lasciandosi alle spalle un bilancio in rosso e una stagione sportiva disastrosa. Infatti l’ultimo match di campionato, caratterizzato da una vittoria inutile contro la Pro Patria, non ha salvato la squadra di Sesto San Giovanni dalla beffa di non poter disputare i play out per la permanenza in Serie C.
Una retrocessione forse già annunciata per la Pro Sesto
La stagione dei biancocelesti è stata contraddistinta da una gestione societaria fallimentare. Innanzitutto l’incredibile smantellamento della squadra che aveva fatto sognare nella stagione precedente. Poi un mercato estivo a dir poco scadente, quindi il cambio di tre allenatori.
La contestazione della Curva Vito Porro a fine gara, evidenziata da uno striscione con la scritta “ADESSO VIA TUTTI”, ha sancito il profondo disagio degli stessi di fronte a una gestione difficile da comprendere fino in fondo.
Futuro: Mauro Ferrero lascia o raddoppia? In arrivo Battaglino?
“Se qualcuno vuole la Pro Sesto, io me ne vado” queste le parole a caldo del patron subito dopo la partita contro la Pro Patria, ma è proprio così? Nel caso a quali condizioni?
‘Lascia o raddoppia?’ era il titolo di una famosissima trasmissione del mitico Mike Bongiorno. Un titolo che ben si associa al futuro della Pro Sesto: Ferrero lascia o raddoppia? A sorpresa, nonostante le dichiarazioni rilasciate dal patron domenica a fine gara, da via XX Settembre giungono rumors che farebbero pensare al contrario.
Infatti, dopo il fallimento di Gianni Califano, si starebbe pensando a un nuovo direttore sportivo: i ben informati indicano l’ex calciatore biancoceleste Alessio Battaglino come titolare dell’incarico. Battaglino, dopo la retrocessione dalla Serie C alla D nella passata stagione con il Sangiuliano, quest’anno a campionato in corso ha divorziato con il Sangiuliano relegato nelle zone basse della graduatoria.
Una città e dei tifosi che chiedono di più
Una piscina, una palestra, un bar e un ristorante bastano a quietare le anime di chi vive di poco materialismo e molto amore incondizionato? A Sesto San Giovanni il ruolo di tifosi e appassionati è spesso trascurato – a partire dal sindaco Di Stefano che non ha detto una parola sulla retrocessione della sua città – e ridotto a meri strumenti finanziari, considerati solamente come fonti di entrate attraverso biglietti, merchandising, birre, immancabili salamelle, oltre a manciate di acchiappa-like sui social network.
Nell’affrontare questa gestione aziendale nella sede della Pro Sesto in quanti si sono davvero soffermati nel considerare il significato della retrocessione per coloro che nutrono una passione profonda per la loro squadra? Sembra che dirigenza e presidenza, oltre all’Amministrazione Comunale, capitanata dal consigliere ‘Ferreriano di ferro’ Gianmaria Vincelli, non abbiano mai onestamente riflettuto sulla connessione emotiva tra la città e la propria squadra. Per loro, sembra che tutto si riduca semplicemente a una questione di affari e di voti.
Infatti dalla società biancoceleste nessuno si è ancora occupato di porgere le scuse a una comunità, a una Sesto San Giovanni che quanto meno si augurava di giocare i play out.



