Il 18 aprile di 22 anni fa, alle 17.47, un piccolo aereo da turismo sconvolse la tranquillità del Grattacielo Pirelli, nel cuore di Milano, provocando il noto incidente al Pirellone. L’impatto, contro il ventiseiesimo piano, causò la perdita di tre vite preziose: Annamaria Rapetti e Alessandra Santonocito, due brillanti avvocatesse che quel pomeriggio si erano trattenute al lavoro oltre l’orario consueto e Luigi Fasulo, che si trovava da solo a bordo dell’aereo.
Oggi Regione Lombardia ricorda ancora quella tragica data e invita a riflettere per non dimenticare.
L’incidente al Pirellone è una tragedia che ancora colpisce
Ogni anno, il 18 aprile, la Giunta della Regione Lombardia e il Consiglio regionale si riuniscono per commemorare Annamaria e Alessandra. Questo evento non è solo un momento di raccoglimento personale, ma un’occasione per riflettere sull’importanza della sicurezza e della memoria collettiva.
Le due donne non erano solo colleghe, ma anche amiche e professioniste eccellenti. Il loro ricordo vive non solo nei cuori di coloro che le conoscevano personalmente, ma anche nella storia della Regione. Ogni anno, la commemorazione è un’opportunità per onorare il loro contributo e ricordare l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro e nei trasporti.
Il Pirellone: un simbolo di Milano e della Lombardia
Il Grattacielo Pirelli, conosciuto affettuosamente come il “Pirellone”, non è solo un’icona architettonica della città di Milano, ma anche un simbolo della regione Lombardia. L’incidente aereo del 18 aprile 22 anni fa ha segnato profondamente la storia di questo edificio e della comunità lombarda.


