Il potente scoppio, le fiamme, e poi la tragedia. A un giorno dall’esplosione che si è verificata nella centrale idroelettrica di Suviana, sull’Appennino bolognese, purtroppo emerge un bilancio pesantissimo. Al momento sono tre i morti accertati, cinque i feriti e quattro risultano ancora dispersi, uno dei quali, secondo quanto si è potuto ricostruire, dipendente della Abb di Sesto San Giovanni.
Il suo nome è Paolo Casiraghi, 59 anni, una vita trascorsa nella zona nord di Milano, fra Niguarda e Bicocca, una passione per l’Inter e una vita fatta di viaggi per lavoro. Paolo Casiraghi, tecnico della ABB, era cresciuto con i genitori, ora deceduti, nella stessa strada dove ancora ha casa. Fra i suoi amici d’infanzia il portinaio del suo palazzo, Giuseppe, con cui condivideva la passione calcistica. Tecnico specializzato, a cinquantanove anni con tanta esperienza, spesso, ha spiegato Giuseppe, lo ha visto partire per lavoro. L’ultima volta con la macchina aziendale della ABB, la multinazionale di cui è dipendente nella sede di Sesto San Giovanni.
“In questo momento stiamo seguendo con attenzione tutte le fasi delle ricerche in corso – spiega il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano – ci stringiamo attorno ai familiari dei lavoratori deceduti, e speriamo che giungano notizie confortanti sullo stato di salute dei dispersi. Si tratta di una tragedia immane, sulla quale si sono già espressi in modo chiaro sia il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che il presidente della Repubblica Mattarella. Al momento opportuno si dovrà fare piena luce sull’accaduto. Ma ora dobbiamo stare vicini ai familiari delle persone rimaste coinvolte”.
L’incidente, lo ricordiamo, si è verificato martedì 9 aprile 2024. durante le fasi del collaudo sembra sia esplosa una turbina otto piani sotto terra, mentre il nono piano è stato letteralmente inondato dall’acqua. la procura ha annunciato di aprire un fascicolo.


