Il prossimo 27 marzo, alle ore 21, nella sede di Karama in via General Cantore 145 di Sesto San Giovanni si svolgerà l’incontro per per conoscere Sanna e Benjamin, due ciclisti europei che stanno percorrendo l’Italia a tappe per sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi .
Sanna Ghotbi e Benjamin Ladraa, due ragazzi svedesi, hanno deciso di lanciare la campagna Solidarity Rising finanziata grazie al crowdfunding, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi. La loro impresa è iniziata il 15 maggio 2022 quando sono saliti in sella alle loro biciclette e, partendo da Goteborg, hanno raggiunto la maggior parte dei paesi membri dell’Unione Europea, spingendosi fino alla Corea del Sud, Giappone, Taiwan e Indonesia.
I due attivisti sono arrivati in Italia a Napoli, prima tappa di un lungo viaggio che li ha portati, tra febbraio e marzo, a Roma, Livorno – Pisa (26-27 febbraio), Firenze (dal 2 al 9 marzo), Bologna, Milano e Torino, prima di ripartire alla volta di Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo e Algeria.
La loro iniziativa si concluderà nel Sahara Occidentale, con arrivo previsto nel 2025 e circa 48mila chilometri percorsi per attraversare diversi continenti. In ciascuno delle città i due ciclisti desiderano incontrare politici, giornalisti, associazioni, organizzazioni per i diritti umani, sportivi, docenti, studenti e cittadini per fare informazione su quanto accade nel Sahara occidentale.
L’associazione Karama fino al 2019 ha ospitato ogni anno a Sesto San Giovanni, nei mesi estivi, gruppi di bambine e bambini Saharawi, cercando di sensibilizzare la comunità locale alla conoscenza della causa dei Saharawi che da anni rivendicano la propria autodeterminazione.
“Poiché Sanna e Benjamin resteranno a Milano dal 25 marzo al 3 aprile abbiamo pensato di incontrarli in un evento tra amici al CSA Baldina, sede di Karama, per farci raccontare come sta andando la loro sfida. Ha aderito al nostro invito Franco Bastagli ex-relatore ONU per il Sahara Occidentale e sarà presente Omar Hassane del fronte Polisario” dichiarano gli organizzatori.
“Accettando questa sfida estrema – pedalare per più di due anni consecutivi – speriamo che le persone che incontreremo ci diano ascolto, vorremmo usare il tempo che queste persone ci dedicheranno per parlare di un popolo sconosciuto, protagonista di un conflitto altrettanto sconosciuto” hanno dichiarato i due giovani svedesi.


